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Lazio, piano da 257 milioni con fondi ex-Gescal: priorità al recupero di alloggi per il social housing

Giulia Del Re

La giunta ha approvato il piano dell'assessore Refrigeri per il recupero e l'acquisto di immobili (anche non residenziali) per contrastare l'emergenza abitativa

Dalla Regione Lazio arriva una sorta di nuovo "Piano casa" che sarà attuato non attraverso la realizzazione di nuovi alloggi, bensì attraverso il recupero di appartamenti già esistenti. Recupero, riqualificazione, acquisto di invenduto. Facendo leva su questi tre strumenti, il Lazio ha intenzione di individuare il maggior numero possibile di appartamenti da destinare all'emergenza casa.

In totale, per l'operazione, che è già stata varata dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore regionale alle politiche per la casa Fabio Refrigeri, saranno stanziati oltre 257 milioni di euro. Ci si muoverà su tre fronti: da una parte, recuperare patrimonio immobiliare pubblico (a cominciare da quello regionale, per proseguire con quello in dello Stato, delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici); dall'altra acquistare immobili privati sul libero mercato a prezzi calmierati, puntando anche sull'invenduto a Roma e nel resto del Lazio, su cui potrebbero essere aperte trattative di ribasso sui prezzi applicati dai costruttori.

Infine, come terza leva, saranno messe in campo attività di individuazione di patrimonio immobiliare già esistente, da poter riqualificare o riconvertire tramite cambi di destinazione d'uso. I fondi per il "Piano casa", come assicurano dalla Regione Lazio, sono immediatamente disponibili. Si tratta, per essere precisi, di 257.726.466,10 euro corrispondenti alle risorse finanziarie reperite tra le residue competenze di cui al "Fondo globale regioni edilizia sovvenzionata (ex Gescal)", già depositate su un conto corrente della Cassa depositi e prestiti.

In considerazione della crisi economica e dell'emergenza casa, che colpisce tutto il Lazio con punte di criticità nella Capitale, dove acquistare o affittare un appartamento è notevolmente più caro rispetto al resto della Regione, circa l'80% delle risorse destinate all'operazione saranno messe a disposizione di Roma. Non si esclude che, dopo questa prima trance di oltre 257 milioni di euro, la Regione possa intervenire con successivi stanziamenti di risorse.

Gli immobili recuperati saranno destinati a tre categorie: nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che vivono in immobili, pubblici o privati, impropriamente adibiti ad abitazione (quindi comprese le occupazioni) ; nuclei familiari, anche formati da una sola persona, che alloggiano presso i centri di assistenza alloggiativa temporanea di Roma capitale (i residence); nuclei familiari, anche formati da una sola persona, inseriti nella graduatoria per l'assegnazione di alloggio popolare di Roma capitale sulla base del bando generale anno 2000 e ancora in attesa di assegnazione di alloggio Erp.

Le case saranno assegnate, come si legge nel testo della delibera approvata dalla Giunta regionale, "proporzionalmente al numero dei nuclei familiari rilevati per ciascuna delle dette categorie". Nei prossimi 60 giorni, partirà un confronto sia con il Campidoglio sia con l'Ater, l'agenzia del Demanio e gli altri enti locali del territorio per individuare gli immobili da utilizzare per l'operazione. Sempre entro due mesi dalla pubblicazione della delibera, di concerto con i comuni del Lazio e le Ater competenti, sarà effettuato una sorta di censimento dell'emergenza casa sull'intero territorio regionale, in modo tale da procedere successivamente alla predisposizione di una graduatoria di assegnatari.

Le giacenze Gescal delle Regioni depositate sull'apposito conto di Cassa depositi e prestiti, ecco la situazione aggiornata al 30 giugno 2013 (link )


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