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Fondo affitti, in arrivo il riparto dei 50 milioni per l'annualità 2014

Massimo Frontera

Oggi scade il termine che il ministero delle Infrastrutture ha imposto alle Regioni per comunicare i dati necessari a completare il riparto

Entro oggi le Regioni devono comunicare al ministero delle Infrastrutture i dati necessari a completare il riparto della tranche di 50 milioni del fondo affitti. Quasi tutte le Regioni hanno inviato le informazioni, salvo un piccolo plotone di ritardatari (Lazio, Campania e Calabria), ai quali la direzione Politiche abitative del ministero ha imposto la data di oggi come scadenza ultima e improrogabile, pena l'esclusione dall'assegnazione dei fondi.

Il meccanismo del riparto del fondo (come definito dal decreto del ministero delle Infrastrutture 14 settembre 2005) prevede la suddivisione tra le Regioni di una quota del 90% della disponibilità in base a criteri "invariabili" e già fissati da tempo. Per quanto riguarda la restante quota del 10% il criterio del riparto è "mobile" nel senso che si tratta di una premialità da assegnare in base ai maggiori cofinanziamenti stanziati negli anni precedenti da Regioni e Comuni in aggiunta alle quota statale. Proprio per calcolare la parte "mobile" del riparto, cioè per dividere i 5 milioni (sui 50 totali), le Regioni devono inviare al ministero i numeri dettagliati dei cofinanziamenti. Il decreto di riparto dovrà poi fare un passaggio in conferenza unificata, prima di diventare operativo.

Quanto ai 45 milioni, il riparto viene effettuato dal Mit prendendo a riferimento i seguenti elementi (e relativo peso percentuale nella determinazione della quota): popolazione all'interno dei comuni classificati ad alta tensione abitativa in rapporto alla popolazione complessiva (25%); pil pro-capite di ciascuna regione rispetto al valore medio nazionale (10%); numero di alloggi occupati in affitto rispetto al totale nazionale (30%); presenza di ultrasessantacinquenni rispetto al totale nazionale (10%); presenza di extracomunitari rispetto al totale nazionale (15%); media del valore del fabbisogno regionale circa i «requisiti minimi dei conduttori per beneficiari dei contributi integrativi a valere sulle risorse assegnate al Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in locazione, e desunto dai dati comunicati dalle Regioni» (10%).

Diversamente dal riparto del fondo affitti, il riparto del nuovo fondo per la morosità incolpevole - istituito dal decreto Imu (102/2013) è invece più indietro. Ancora non si hanno notizia dei criteri che il governo deve stabilire con un decreto interministeriale (Economia-Infrastrutture), sentita la conferenza Stato-Regioni.


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