Casa Fisco Immobiliare

Federcasa: nel 2014 la domanda di una casa popolare crescerà del 30%

Massimo Frontera

Federcasa ha aggiornato i dati sulle richieste di un alloggio popolare da parte delle famiglie non abbienti. L'ultima stima parla di 650mila istanze presentate ai Comuni. Mercoledì 20 novembre l'associazione degli ex-Iacp presenta le sue proposte per rilanciare l'edilizia economica e popolare

Emergenza casa sempre più oltre il livello di guardia. A lanciare l'ennesimo allarme è sempre Federcasa, l'associazione che riunisce le organizzazioni di livello provinciale che gestiscono l'edilizia popolare in Italia. «Nel 2014 - stima Emidio Ettore Isacchini, presidente di Federcasa - la richiesta di case popolari da parte di cittadini bisognosi crescerà del 30% rispetto all'anno in corso, che ha visto a sua volta un incremento del 25% sul 2012». «Alle quasi 650mila domande di famiglie aventi diritto, giacenti nelle graduatorie dei comuni, si aggiungeranno, causa la crescente povertà, molte altre migliaia di richieste da parte di nuclei familiari che vivono in condizioni gravose», prevede Isacchini.

Dietro alle 650mila domande, spiega sempre Federcasa, «c'è oltre 1 milione e mezzo di persone che vive in condizioni di estrema precarietà, senza la sicurezza di un tetto».

Il record delle domande è a Roma, dove risultano 29.300 richieste di un alloggio popolare depositate al Comune. Al secondo posto c'è Milano con 20.256 richieste, seguita al terzo posto da Palermo con 12.290 richieste. Al quarto posto con 11.792 domande c'è Catania, seguita da Torino con quasi 10mila richieste. Sono in queste 5 grandi città ci sono 83.600 domande, sulle quasi 133.500 del campione censito da Federcasa in 41 città.

In base al campione, Federcasa ha stimato il dato complessivo delle 650mila domande (per l'esattezza 646.445), variamente distribuite sul territorio: 288.611 al nord, 122.606 al Centro e 235.228 nelle regioni del Mezzogiorno.

Le richieste ufficiali di un alloggio, depositate presso i Comuni, sono la parte evidente di un disagio, che è molto più esteso e sommerso. «Ci sono tante persone che non presentano una domanda anche se avrebbero i requisiti perché sanno che sarebbero collocati in coda alla lista - spiega Venanzio Gizzi, direttore di Federcasa -: è il caso, ad esempio, dei tantissimi nuclei monoparentali, cioè le famiglie composte da un solo componente, che finiscono in coda alla lista perché vengono invece privilegiate le domande con i nuclei familiari più numerosi».

Mercoledì 20 novembre, l'associazione degli ex-Iacp presenterà le sue "Proposte per una politica organica sulla casa" nell'ambito degli Stati generali di Federcasa, iniziativa promossa a Roma con il coinvolgimento di esponenti delle forze politiche, regioni e associazioni imprenditoriali.

Le proposte si possono ricondurre a tre punti principali: ripristinare un flusso di finanziamenti certi e costanti per attuare un piano contro l'emergenza abitativa; un sistema fiscale orientato alla creazione di condizioni di concorrenza nel settore dell'edilizia residenziale; rideterminazione dei canoni Erp con l'introduzione di un «"canone di equilibrio", accompagnato da adeguate forme di sostegno all'utenza, in grado di garantire una corretta gestione dell'alloggio in termini di salubrità, decoro e sicurezza durevoli nel tempo».


© RIPRODUZIONE RISERVATA