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Lupi: «Entro metà novembre decreto legge sulla casa in Cdm»

Massimo Frontera

Metà novembre. È questo il termine che il ministro delle Infrastrutture si è dato per portare il Consiglio dei ministri il decreto con le misure aggiuntive per contrastare l'emergenza abitativa, soprattutto cercando di rivitalizzare il mercato degli affitti

Il nuovo decreto casa approderà in Consiglio dei ministri entro metà novembre. È quanto ha riferito il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, interpellato dai giornalisti a margine della registrazione del programma '"Porta a Porta". «Questa settimana risentiremo Province, Regioni e Comuni - ha spiegato Lupi - ed entro la metà di novembre arriverà il decreto in modo da poterlo
convertire in tempo».

«Dovremo fare un decreto per mandarlo al Senato entro la fine di novembre», ha affermato Lupi ricordando che il percorso parlamentare del nuovo dl non dovrà accavallarsi con quello della legge di Stabilità che alla fine del mese uscirà al Senato per approdare alla Camera.

L'annuncio di ieri sera, fa seguito alla conferenza straordinaria sulla casa dello scorso 31 ottobre. A regioni e Comuni, il ministro ha prospettato un ventaglio di ipotesi di intervento finalizzati soprattutto a rivitalizzare in breve tempo il mercato degli affitti a canone concordato.

Per incentivare i proprietari a mettere sul mercato gli alloggi, il ministro ha annunciato un ulteriore abbattimento della cedolare secca (attualmente al 15%). Il ministro ha anche confermato la volontà di voler aumentare la dote ai fondi statali di sostegno all'inquilinato in difficoltà, e in particolare quello sulla morosità (attualmente finanziato con 40 milioni) e il fondo affitto (finanziato con 100 milioni). Il ministro ha poi parlato di un pacchetto di garanzie da offrire alla proprietà immobiliare per la copertura dei rischi dovuti al mancato rilascio dell'immobile alla fine del contratto, all'eventuale morosità e anche a eventuali danno all'immobile.

Il confronto del 31 ottobre scorso - con Comuni e Regioni - è stato interlocutorio, nel senso che ora il titolare delle Infrastrutture dovrà mettere a fuoco le misure effettivamente praticabili, soprattutto confrontandosi con il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni per quanto attiene alle nuove risorse da trovare.


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