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Il Comune mette all'asta 200 alloggi Erp per acquistare nuove case in classe «B»

Palazzo d'accursio mette all'asta 200 vecchi appartamenti Erp sparsi per la città e coi 15 milioni che pensa di incassare ne comprerà dei nuovi, vicini tra loro, in palazzine cielo-terra.

L'operazione, che partirà con le prime alienazioni già da settembre, è stata decisa stamane dalla giunta comunale: avverrà per gradi, spiega l'assessore alla casa, Riccardo Malagoli, e con più di un bando. Chi vive negli appartamenti da mettere in vendita è già stato avvertito e avrà la prelazione a patto che pareggi l'asta, se invece non è interessato il comune provvederà ad assegnargli un'altro alloggio di edilizia residenziale pubblica.

I 200 appartamenti saranno dunque messi all'asta con prezzi vantaggiosi, il 50-60% del valore di mercato (uno da 100 metri quadri partirà probabilmente da 100.000 Euro), ma al comune conviene dismetterli perché, essendo spesso singoli alloggi in condonini privati, hanno costi di manutenzione molto alti e decisi da altri.

Meglio quindi, aggiunge Malagoli, «investire in palazzine nuove e invendute, che siano almeno di classe b, «cioè con migliore efficienza e risparmio energetico. Se poi da quei 15 milioni avanzeranno dei soldi, il comune li userà per la manutenzione del resto del suo patrimonio Erp. I prossimi passaggi della delibera di giunta prevedono il voto del consiglio comunale, un tavolo con la provincia e poi la pubblicazione della gara. Le vendite, conclude Malagoli, si terranno tra settembre e dicembre, per evitare che ciò che si incassa incorra nel blocco del patto di stabilità.


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