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Nasce il fondo per l'edilizia sociale pubblica

Un fondo per costruire nuove case popolari e per ristrutturare gli sfitti, la nascita entro l'anno
dell'Agenzia per la Casa per far incontrare domanda e offerta, la costituzione di un ufficio dedicato alla gestione degli alloggi liberi: sono alcune delle misure per contrastare l'emergenza abitativa contenute in un Protocollo sottoscritto oggi dall'amministrazione comunale di Milano (assessorati Casa, Urbanistica e Politiche per il Lavoro) e sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet e Uniat).

Con la firma del documento viene costituito un fondo di 37 milioni di euro per la costruzione di nuovi alloggi e per ristrutturare gli appartamenti sfitti. Inoltre, sono state sbloccate 900 nuove case popolari previste dalla precedente amministrazione che verranno consegnate entro la fine del 2013 e il Comune si è impegnato a recuperare il patrimonio esistente attraverso la riqualificazione degli sfitti, la rapida assegnazione degli alloggi liberi, la manutenzione ordinaria e
straordinaria degli stabili, nessuna sottrazione di case al patrimonio di edilizia popolare.

Si costituirà entro quest'anno l'Agenzia per la Casa, in modo da far incontrare domanda e
offerta di appartamenti in affitto da privati e da far emergere il mercato nero. Nel Protocollo è previsto poi un nuovo quartiere che abbia una prevalenza di edilizia economica e popolare e l'impegno di Palazzo Marino a sostenere le aree con attività produttive esistenti, disincentivando le azioni speculative sulle zone industriali e favorendo l'insediamento di nuove imprese attraverso un premio volumetrico del 20% per l'imprenditore che vuole ristrutturare la sua azienda. Gli incubatori d'imprese invece, se convenzionati con il Comune, saranno considerati come servizi e quindi non avranno limiti volumetrici per la realizzazione di un nuovo edificio.


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