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Social housing a basso impatto ambientale, parte la caccia ai fondi

Maria Chiara Voci

Co-housing, residenze temporanee e iniziative di autorecupero. Sono queste le iniziative finanziabili dalla regione Toscana con 13 milioni di euro. Possono partecipare imprese, comuni, coop e Ater. Per partecipare c'è tempo fino al 18 novembre prossimo.

La Toscana punta sull'housing sociale a basso impatto ambientale. È stato pubblicato, dalla Regione, sul Bollettino ufficiale dello scorso 23 maggio un bando che distribuisce 13 milioni per chi realizza interventi innovativi, sia sotto l'aspetto della proposta abitativa offerta sia dal punto di vista dell'uso di tecniche costruttive di bioedilizia. Le proposte devono essere presentate all'amministrazione entro il prossimo 18 novembre.

Le tipologie di interventi ammessi sono tre. Il 50% della somma messa a disposizione dalla Giunta Rossi sarà destinata ad interventi pilota di co-housing (linea 1), per costruire o recuperare alloggi da dare in affitto a un canone inferiore a quello di mercato. Un altro 25% sarà messo a disposizione per l'edificazione di strutture abitative con posti a rotazione (linea 2), per persone o famiglie che si trovano in una condizione temporanea di disagio abitativo. Il resto verrà, infine, speso per operazioni sperimentali di autocostruzione o autorecupero (linea 3).

Al bando possono partecipare tutti i Comuni del territorio (singoli o associati) e le agenzie per la casa oltre a cooperative edilizie, imprese e cooperative di produzione e lavoro, sia in forma singola che consorziate, associazioni o altri organismi senza scopo di lucro.

Differente la quota di contributo regionale, a seconda di chi realizza l'intervento. Se il soggetto attuatore è il Comune o l'agenzia che gestisce l'Erp la copertura è sul 100% delle spese per la linea 1, ad esclusione degli eventuali costi per l'acquisto degli immobili o delle aree edificabili. Si scende al 40% nel caso di proponente privato. Per la linea 2 il sostegno regionale sarà sugli importi totali, ma con un tetto che non potrà superare il milione di euro (ed anche in tal caso sono escluse le spese per l'acquisto degli immobili o delle aree). Infine, per la linea 3 il sostegno non potrà superare i 5mila euro delle spese di promozione, coordinamento e formazione, i 10mila euro di quelle di progettazione e i 25 mila euro per ogni alloggio realizzato.


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