Casa Fisco Immobiliare

Cooperative in prima fila nello sviluppo delle residenze a basso costo

Massimiliano Carbonaro

Trattative in piena attività per concordare le quote di interventi di social housing nell'area ex Falck di Sesto San Giovanni, previste dal masterplan di Renzo Piano

Al momento ci sono una serie di trattative in corso ed è già noto l'interesse della storica coop Uniabita. Ma è certo che la riqualificazione delle ex aree Falck è una partita che interessa tutto il mondo cooperativo lombardo. Per il Comune di Sesto San Giovanni rappresenterà l'occasione per articolare un suo personalissimo piano casa. Infatti, c'è una previsione di oltre 121mila mq di slp di edilizia residenziale convenzionata, cui si aggiungono altri 30mila mq di slp di edilizia sociale a canone concordato, e oltre 17mila mq di edilizia sociale a canone moderato.

Intanto in Regione Lombardia è stato firmato l'accordo di programma che dà il via alle bonifiche su tutta l'area.
La partita delle bonifiche è il primo punto all'ordine del giorno per la proprietà, la Sesto Immobiliare, una Spa che vede come principale azionista la Bizzi and Partners Development, società di real estate capitanata da Davide Bizzi, dopo che il mese scorso è stato definitivamente approvato il piano integrato di intervento redatto dallo studio di Renzo Piano per la riqualificazione dell'intera area.

Grazie all'accordo di programma è già disponibile un finanziamento da 17 milioni di euro che sarà anche dedicato alla parte trasportistica dell'intervento (rinnovo stazione, sistemi di mobilità innovativa), mentre una stima più precisa dei costi di bonifica sarà possibile solo dopo una dettagliata analisi dei suoli. Adesso, soprattutto, si apre la partita legata al futuro delle ex Falck e alla sua fase di riqualificazione.

L'ambito territoriale comprende le aree delle ex acciaierie e del contiguo scalo ferroviario per un comparto che si estende per circa 1,3 milioni di mq a Nord di Milano nel Comune che fino a qualche anno fa era chiamato la Stalingrado di Italia. Il piano di trasformazione prevede insieme a un maxi parco centrale da circa 450mila mq di superficie una mole notevole di edilizia residenziale libera per oltre 485mila mq di slp a cui si affianca un'altrettanta consistente fetta di housing sociale pari a quasi 170mila mq di slp e circa 2400 nuove abitazioni. Tanto che a margine dell'accordo in Regione con soddisfazione l'assessore alla Casa Domenico Zambetti ha sottolineato in particolar modo l'attenzione che viene riservata in questa riqualificazione all'edilizia residenziale pubblica «intesa a 360 gradi, dal canone concordato, a quello moderato, fino ad arrivare alle forme più comuni di alloggi popolari, ma non per questo scadente».

Zambetti ha posto l'accento anche sulla strategicità della partnership pubblico-privato «che non solo ha permesso di superare intoppi, ma che garantirà una casa a chi non può accedere al libero mercato». Dal canto suo, Davide Bizzi si è limitato ad esprimere soddisfazione per la velocità dei tempi con cui si è giunti alla conclusione dell'iter urbanistico e all'accordo di programma con il suo ingresso in campo, dopo che il progetto di recupero si era arenato bloccato dagli enormi debiti del procedente proprietario, la Risanamento di Luigi Zunino. Al momento – fanno sapere dalla Sesto Immobiliare – ci sono trattative in corso con una serie di cooperative interessate a partecipare all'intervento. In particolare Uniabita ha ammesso di essere fortemente attratta da questa trasformazione. Ma a questa parte dell'operazione non si estende la progettazione dello studio Piano. Anche se gli interventi dovranno omologarsi a determinati standard prestazionali per quanto riguarda i consumi energetici e le emissioni atmosferiche e requisiti architettonici già indicati nel masterplan elaborato dall'archistar ligure.


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