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Umbria, nei nuovi alloggi attenzione anche all'efficienza energetica

Lorenzo Bordoni

Il social housing in Umbria sembra pronto a cambiare pelle. O almeno ad adeguarsi ai tempi. Merito dell'iniziativa legislativa della Giunta regionale, presentata dall'assessore alle politiche abitative Stefano Vinti il mese scorso e ora nel pieno del suo iter per diventare operativa. Tra le novità più importanti (25 sono gli articoli che vengono modificati dal testo precedente, la legge regionale 23 del 2003) c'è la nascita degli "alloggi sociali", vere e proprie residenze autonome, ma integrate con servizi mensa, lavanderia e spazi sociali organizzati.

C'è poi l'attivazione dei fondi immobiliari, nuovo strumento finanziario da sperimentare per sopperire «all'azzeramento dei trasferimenti dallo Stato», spiega l'assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Vinti. Proprio quest'ultimo è uno delle preoccupazioni più rilevanti per l'ente umbro, che negli ultimi anni ha adottato due piani triennali per il social housing (2004-2006 e 2008-2010), l'ultimo ancora da terminare. Il risultato finora raggiunto conta oltre 1.600 alloggi ultimati per 5mila richiedenti. Sotto varie forme: non solo quelle della locazione a canone sociale o a canone concordato.

Per le realizzazioni finora realizzate (o ancora in cantiere) si sono usati anche i fondi di garanzia per l'acquisto della prima casa o per l'autocostruzione, passando per il recupero del patrimonio edilizio esistente e alcuni interventi sperimentali di bioarchitettura. Nel dettaglio, gli sforzi fino a qui sostenuti da Palazzo Cesaroni hanno permesso di stanziare finanziamenti pari a 78milioni di euro. Un cifra in gran parte utilizzata per alloggi assegnati in locazione a canone concordato, sia permanente che a termine (363 unità). Ma non solo. Rilevanti sono stati gli interventi in locazione a canone sociale (293), per gli studenti universitari (183), per alloggi realizzati tramite la bioarchitettura o con soluzioni ad alto risparmio energetico (182) e 181 acquistati tramite fondo di garanzia regionale.


Per quanto riguarda gli interventi programmati, lavori il cui inizio è imminente, la Regione ha previsto un capitolo di spesa pari a 15,5 milioni, quasi equamente distribuito tra canone concordato sia permanente che a termine (97 unità) e canone sociale (87). Gli alloggi in corso di realizzazione, infine, sono 466, per un ammontare pari a 33,5 milioni di euro. Tra questi, la quota più rilevante è quella a canone concordato (244) seguiti dai 91 alloggi costruiti con soluzioni di bioarchitettura e risparmio energetico e i 90 a canone sociale. Secondo le previsione dell'ente perugino, quest'ultimi saranno terminati (e quindi operativi) dalla fine dell'anno. Riepilogando la situazione attuale, dal 2004 ad oggi nella Regione Umbria sono stati realizzati o sono in corso di attuazione un totale di alloggi pari a 2.286 unità, per la realizzazione dei quali sono state concesse risorse pari a circa 127 milioni di euro.


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