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Calabria, l'incredibile spreco dei 155 milioni dell'ex-Gescal mai spesi

Brunella Giugliano

È in alto mare l'edilizia residenziale sociale della Calabria. Negli ultimi sei anni nulla è stato fatto in regione per realizzare case per le fasce sociali disagiate né è stata elaborata una stima del fabbisogno sul territorio. Gli unici interventi, solo programmati, sono quelli previsti dalla Legge Regionale 36/2008, confluiti in un bando di gara del marzo 2009, con cui venivano messi a disposizione dell'edilizia sociale 155 milioni (79 milioni per alloggi da assegnare in locazione ed il resto ad appartamenti da cedere in proprietà), derivanti dalle risorse dei fondi ex Gescal, per la realizzazione di circa 3.000 case tra nuove costruzioni, recupero del patrimonio immobiliare esistente e riqualificazione di aree degradate. Ma il bando, rallentato da intoppi e vicende giudiziarie, ancora oggi non si è trasformato in cantieri aperti.

La graduatoria definitiva dei vincitori, e cioè cinque imprese della provincia di Catanzaro, fu stilata agli inizi del 2010, ma nel luglio successivo la giunta regionale appena insediatasi dispose l'annullamento in autotutela del bando di concorso e di tutti gli atti successivi. «Per anni il tema dell'housing sociale in Regione è stato completamente trascurato- afferma l'assessore calabrese ai Lavori pubblici, Giuseppe Gentile - Quando mi sono insediato nel 2010 ho deciso, insieme alla Giunta, di procedere alla revoca del bando della legge 36 dopo una attenta valutazione tecnica e giuridica, perché non potevano essere affidati 155 milioni solo a cinque imprese e localizzate nella stessa area geografica. La graduatoria non rispondeva, a nostro avviso, ai criteri di trasparenza, economicità ed efficienza dell'intervento. Inoltre pendevano presso il Tar della Calabria 33 ricorsi da parte degli esclusi. Una situazione insostenibile per la Regione».

Così, a fine 2010, la Giunta decise di varare un nuovo avviso pubblico, mentre le imprese partecipanti al primo bando e ammesse a finanziamento presentavano un ricorso, successivamente accolto, al Tar. La vicenda giudiziaria è andata avanti con l'impugnazione della sentenza da parte della Regione al Consiglio di Stato. Quest'ultimo, in un primo esame nel gennaio 2012, ha rinviato la decisione «di merito» al 23 ottobre prossimo. «Oggi c'è una nuova graduatoria - continua Gentile - con 30 imprese beneficiarie, 49 cooperative e 39 tra Comuni e Aterp. Ci sono anche le Università di Cosenza e Catanzaro». Nei giorni scorsi sono stati emessi i decreti di ammissione al finanziamento e i lavori dovranno iniziare entro 180 giorni. Ma le lacune in Regione restano enormi. «Stiamo potenziando l'attività dell'Osservatorio regionale sulla casa, istituito nel 2006 – continua l'assessore - che dovrà occuparsi anche di effettuare un monitoraggio presso i comuni per ottenere una stima del fabbisogno. Successivamente partiremo con il Piano nazionale di edilizia abitativa con il quale la Calabria ha ottenuto dal Governo 16,6 milioni. Stiamo predisponendo il relativo programma».


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