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Liguria, in due anni raddoppiate le richieste di alloggi

Jada Ferrero

In una Liguria che mantiene elevati i valori immobiliari, cresce la fame di case popolari, di alloggi in senso lato calmierati dalla mano pubblica. A Genova, che nelle serie numeriche pesa in genere metà della Liguria, sono circa 3.500 i nuclei familiari in lista d'attesa di un alloggio: «Un valore – sottolinea Giovanni Boitano, assessore regionale a Politiche abitative ed Edilizia - raddoppiato solo in un paio d'anni».

Nel circuito-casa ligure si contano oggi all'incirca 21mila alloggi popolari, gestiti dalle quattro Arte provinciali, le Aziende regionali territoriali per l'edilizia (ex Iacp). Fra nuove realizzazioni e riqualificazioni tese ad accelerare il turnover nelle case Arte, sono in cantiere circa altre 2.500 unità abitative. «Ulteriori 500 – preannuncia Boitano – potrebbero essere programmate entro fine anno, con un piano da 4 milioni destinato ai piccoli Comuni, se lo Stato finanzierà». Quasi 800 sono state da poco immesse sullo scenario.
La Liguria, firmataria insieme ad altre 14 regioni dell'accordo di programma (Adp) nazionale sul social housing, ha da tempo fatto le sue scelte, incanalando le risorse in un suo Programma quadriennale di edilizia residenziale 2008-2011. I circa 13 milioni in arrivo da Roma, frutto del Piano nazionale di edilizia abitativa (Dpcm 16 luglio 2009), si integrano così ai quasi 20 di fonte regionale, ai quasi 25 di altre misure pubbliche, e con gli oltre 155 investiti da privati, nella fattispecie cooperative.

Iniziano ora a concludersi i primi interventi delle 24 coop edilizie partecipanti al bando regionale dedicato, chiuso nel dicembre 2010 (dote 4,3 milioni). Erano anni che mancava una tale misura in Liguria. "Entro giugno – anticipa Giuseppe Sorgente, architetto del settore regionale Programmi urbani complessi – è prevista la firma di ogni singola convenzione con i vari soggetti attuatori; quindi, le assegnazioni". In arrivo così nel sistema quasi 500 appartamenti, fra nuovi e recuperi, in una ventina di località perlopiù costiere, dove la tensione è più alta.
Infatti, dei 63 Comuni marini (sui 235 liguri), ben 40 sono considerati "ad alta problematicità" sotto il profilo abitativo (sono così classificati in base all'art. 26 della l.r. 38/07). Molte rinomate località turistiche, dalle mille seconde case, presentano invece profili critici nel dare un tetto ai residenti meno abbienti. Una Liguria a due velocità.

In corso di attuazione gli interventi di recupero di alloggi Erp sfitti (bando per il cofinanziamento con budget di 4,5 milioni chiuso anch'esso nel dicembre 2010). Quasi 250 le unità in restyling, specie a Genova (113), La Spezia (46), Savona (45), più uno sciame sparso lungo l'arco ligure.


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