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Emergenza abitativa, Sunia: servono misure urgenti per la casa

La recente stima di Federcasa sulle domande di un alloggio popolare in Italia (si veda il servizio pubblicato sul sito di Edilizia e Territorio ) «fotografa l'enorme divario tra le attese e la reale offerta di abitazioni in affitto a canoni sostenibili». Lo afferma il Sunia, principale sindacato degli inquilini, in una nota. «Mentre, infatti, le case popolari prodotte nel nostro paese sono ormai da tempo poche centinaia ogni anno, cresce a dismisura il numero degli alloggi di nuova costruzione che
rimangono invenduti che, secondo stime previdenziali, ammontano a oltre 300.000. Una domanda senza case e tante case senza domanda. Si potrebbe sintetizzare in questo modo il
risultato di una politica che si è illusa di risolvere il problema della casa nel nostro paese solo ed
esclusivamente incentivando la proprietà della casa ed abbandonando quasi completamente
qualsiasi incentivo all'edilizia sociale e a un mercato dell'affitto più accessibile».
Il Sunia passa a stilare un elenco di misure urgenti:
1) sull'Imu e sull'aumento della base imponibile, agevolare i contratti concordati e
penalizzare gli alloggi sfitti con l'obiettivo di ridurre gli affitti e immettere sul mercato
della locazione un numero consistente di alloggi;
2) censire rapidamente le risorse per l'edilizia popolare non utilizzate dalle Regioni per
trasformarle rapidamente in cantieri;
3) rivedere il Piano di Social Housing varato dal Governo Berlusconi, che non ha ancora
prodotto alcun alloggio per indirizzarlo alle effettive esigenze e capacità della domanda e
non ad un ulteriore ed inutile programma di case in proprietà;
4) riforma del regime delle locazioni per garantire la parte contrattualmente più debole;
5) abolire la cedolare secca introdotta di recente sui redditi da locazione che favorisce per
circa 1,5 miliardi di euro annui soltanto i proprietari più ricchi, per reperire risorse da
destinare all'edilizia sociale ed al rifinanziamento del fondo di sostegno all'affitto, oramai
azzerato, indispensabile per affrontare l'emergenza rappresentata dall'enorme numero
degli sfratti per morosità.


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