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Lombardia, in 10 anni realizzati 10mila alloggi, grazie ai maxi-programmi Erp

Massimiliano Carbonaro

Concentrati tra i Comuni capoluogo e i centri della cintura milanese sono gli epicentri dell'emergenza casa in Lombardia. Un fabbisogno che secondo le richieste presentate in occasione dei bandi di edilizia residenziale pubblica ammonta a 56.700 abitazioni e che riguarda principalmente le fasce più deboli della popolazione. La Regione per fronteggiare questa situazione conclamata ha posto in atto politiche per la casa che hanno prodotto o stanno portando alla realizzazione di oltre 20mila nuovi appartamenti.

L'impegno del Pirellone per contrastare il bisogno diffuso di case si è espresso in prima battuta in due programmi di edilizia residenziale pubblica, Prerp del 2002-2004 e del 2006-2009, che sviluppatisi nell'arco di questi ultimi dieci anni hanno messo in gioco risorse per oltre 1,6 miliardi di euro (compreso il finanziamento al fondo per il sostegno affitti). I due Prerp articolati in varie misure hanno comportato la realizzazione di quasi 10mila nuove residenze mentre un altro consistente gruppo di oltre 8mila abitazioni o è già in corso di realizzazione, oppure deve vedere i lavori partire. Nel dettaglio questi programmi hanno inciso in maniera particolare nel recuperare abitazioni inagibili o da riqualificare mentre le case realizzate ex novo sono 8.500.

«Gli interventi di social housing - ha spiegato l' assessore alla Casa di Regione Lombardia, Domenico Zambetti nel tracciare le strategie della Regione - devono non solo contenere i costi di accesso all'abitazione, ma anche essere costruiti in modo da promuovere l'inclusione sociale, utilizzando quando è utile o necessario il coordinamento con le politiche urbanistiche per favorire il recupero sociale delle aree degradate. La nuova articolazione del fabbisogno abitativo – ha concluso l'assessore – impone un impegno più allargato rispetto al passato, ma senza rinunciare ad affrontare il tema dell'edilizia pubblica in termini nuovi e capaci di valorizzare al meglio il patrimonio disponibile». Poi c'è una consistente partita extra Prerp con cui sono in programma ulteriori 2500 alloggi che rientrano in un pacchetto di iniziative di interesse regionale con cofinanziamento della Regione per 60 milioni di euro e un'altra serie di operazioni legate all'accordo nazionale con il Ministero delle infrastrutture che ha visto un finanziamento di circa 54 milioni di euro. Si tratta di interventi di grosse dimensioni di cui il più avanzato è quello relativo alla riqualificazione dell'ex Enpam di Pieve Emanuele che vedrà la realizzazione di 376 nuovi alloggi.

Un ultimissimo fronte aperto è quello relativo al Fondo federale immobiliare della Lombardia che si calcola dovrebbe produrre 2000 nuove abitazioni destinate alla domanda abitativa della cosiddetta fascia grigia del mercato. Il fondo in pochi mesi ha già raccolto 260 milioni di euro, ma conta di arrivare almeno a 400 milioni tutti da impiegare appunto nella realizzazione di residenze.


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