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Lazio, alloggi sociali aggiuntivi grazie alla cessione di quote dei programmi privati

Giulia Del Re

Nel Lazio servono 60mila alloggi popolari e a canone convenzionato. Un fabbisogno che, come fa sapere l'assessore regionale alla Casa Teodoro Buontempo, "va crescendo nel tempo alla luce delle nuove problematiche sociali: dalle coppie separate agli anziani sfrattati dagli alloggi di proprietà degli enti previdenziali. Dagli studenti disabili fino ai giovani con contratti precari e basso reddito". In totale, attualmente nel Lazio ci sono 70 alloggi Erp, di cui 56 mila a Roma.

«Un numero insufficiente a soddisfare la domanda», riconsoce Buontempo, ricordando l'infinita lista d'attesa di chi fa richiesta di un alloggio sociale e attende anche oltre 10 anni prima di vederselo assegnato. Senza contare che, nella maggior parte dei casi, le graduatorie per l'assegnazione di un alloggio popolare vengono assorbite da famiglie con disabili, che vivono in forte disagio sociale e hanno un reddito inferiore ai 7mila euro l'anno. In pratica, «non tutte le fasce sociali che hanno bisogno di un alloggio sociale alla fine riescono ad ottenerlo». Per questo, il progetto della Regione Lazio è quello di affiancare la realizzazione di nuovi alloggi popolari a quella di alloggi a canone concordato, che possano andare incontro alle nuove esigenze sociali del territorio.

Nel dettaglio, come ha spiegato Buontempo, in programmazione ci sono 22.600 alloggi da realizzare nei prossimi 3 anni circa. Di questi, 15.000 fanno parte dei Piani di zona residui del II Peep regionale e saranno realizzati con contributo regionale frutto di un bando pubblicato nel 2004 dal quale sono state selezionate circa 400 tra imprese e cooperative. Oltre la metà di questi alloggi (circa 9.000) saranno realizzati a Roma, primo Comune nel Lazio ad aver individuato le aree e sbloccato i primi 6 Piani di zona la scorsa settimana con una delibera di assegnazione per la costruzione dei primi 1.500 appartamenti. Altri 3.600 alloggi circa saranno realizzati grazie ad un finanziamento di 100 milioni l'anno per i prossimi tre anni messo a disposizione per l'emergenza casa dalla Regione Lazio: si conta di realizzare 1.200 alloggi sociali l'anno tramite bando pubblicato direttamente dalle Ater regionali.

Infine, circa 4.000 alloggi a canone concordato saranno realizzati, secondo le stime della Regione Lazio, grazie al Piano casa, che stabilisce per tutti i cambi di destinazione d'uso in residenziale, l'obbligo di destinare il 30% dei nuovi appartamenti all'affitto a canone calmierato. A parte gli alloggi in programmazione, nel Lazio è in cantiere o sta per essere cantierata la realizzazione di 450 alloggi popolari messi in campo dalle Ater di Valmontone, Pomezia, Anzio. Infine, c'è il discorso Roma: nella capitale servono 30mila alloggi sociali, secondo quanto ha da sempre affermato il sindaco Gianni Alemanno. In corso di aggiudicazione le procedure di vari bandi per cambiare la destinazione d'uso di casali dismessi, relitti urbani e fabbricati che saranno trasformati in appartamenti in parte da destinare all'affitto concordato.


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