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Roma, i sei piani di zona assegnati a 40 cooperative

Giulia Del Re

Interessate le aree Casal Monastero, Dragoncello, Pian Saccoccia, Tragliatella, via Lucrezia Romana, Cerquette. Pronte altre quattro zone nel giro di un mese. Operazione da quasi 2 miliardi di investimenti privati

I primi sei piani di zona del II Peep del Campidoglio (29 Piani in tutto) tagliano il traguardo dell'approvazione finale e si avviano verso la realizzazione. La Giunta comunale ha infatti dato via libera alla delibera di assegnazione delle aree di questi piani, che consentiranno di costruire circa 1.200 alloggi di edilizia convenzionata e sovvenzionata, per un totale di circa 315 mila metri cubi.

Nel dettaglio della delibera approvata dall'esecutivo capitolino su proposta dell'assessore all'Urbanistica Marco Corsini, i sei Piani di zona sono stati assegnati ad un totale di 40 cooperative e corrispondono alle aree di Casal Monastero 2 bis, Dragoncello 2 bis, Pian Saccoccia 2 bis, Tragliatella 2 bis, via Lucrezia Romana 2 bis, Cerquette bis. Ora il Campidoglio conta di approvare altri 4 Piani di zona nel giro di un mese e di cominciare, in questo modo, a sbloccare una vicenda che si trascina dal 2004, anno della pubblicazione del bando regionale per l'assegnazione dei contributi pubblici alle imprese e cooperative assegnatarie.

Vicenda che ha attraversato vari imprevisti di percorso, primo tra tutti la mancanza di risorse per l'esproprio delle aree che ha spinto il Campidoglio a densificarle offrendo premi cubature ai proprietari per «pagarli» in moneta urbanistica. In totale, una volta che tutti i 29 Piani di zona saranno avviati, a Roma saranno costruiti 9.000 alloggi, di cui 6.000 a canone concordato e 3.000 da vendere a prezzi di mercato.

L'operazione genererà quasi 2 miliardi di investimenti privati, di cui 200 milioni per le opere pubbliche e, in totale, saranno coinvolte oltre 400 tra aziende e cooperative per complessivi 40mila posti di lavoro. «Con l'approvazione di questa delibera si apre una prima fase importantissima della manovra per l'housing sociale – ha commentato Corsini - L'assegnazione delle aree dei piani di zona era da lungo attesa ed è stata complicatissima per i costi dell'esproprio che non sarebbero stati sostenibili. L'amministrazione oggi dà finalmente una risposta concreta e la prossima scommessa da vincere, contrariamente a quanto è avvenuto nelle precedenti giunte, sarà un'ordinata e preventiva urbanizzazione dei piani di zona prima che i cittadini vadano ad abitare le loro nuove case».


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