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A Roma entro l'estate variante urbanistica per ricavare 30mila alloggi

Giulia Del Re

L'annuncio dell'assessore Corsini: fino a 1,5 milioni di mq per nuove "aree di riserva"

Nel Piano regolatore capitolino approvato dall'ex giunta guidata dal sindaco Walter Veltroni nel 2008 "mancano aree da destinare all'housing sociale". Lo sostiene da sempre il sindaco Gianni Alemanno e lo ha ribadito in questi giorni l'assessore capitolino all'Urbanistica Marco Corsini. Che ha annunciato l'approvazione di una maxi variante al Piano regolatore da adottare entro l'estate. Con la modifica, il Campidoglio vuole individuare nuove aree libere, all'interno della cintura della città, per una cifra di metri quadrati in totale che oscilla tra il milione e il milione e mezzo. In queste nuove "aree di riserva", la giunta comunale ha intenzione di pianificare la realizzazione di alloggi in housing sociale e infrastrutture "di cui l'attuale Piano regolatore è assolutamente carente", ha ribadito Corsini.

Fin dal suo insediamento, la giunta Alemanno parla della necessità di realizzare a Roma almeno 30mila alloggi per l'edilizia sociale e agevolata per affrontare "l'emergenza casa". Finora, per la verità, a quasi quattro anni dall'insediamento della giunta comunale, la realizzazione di questi alloggi non è stata messa in cantiere. Sono state aperte varie procedure, come quella per il cambio di destinazione d'uso dei fabbricati rurali (parte dei quali da convertire in alloggi a canone concordato). Ma per lo più le procedure sono ancora in corso di aggiudicazione (alcune ormai da anni). Come il bando per l'individuazione delle aree di riserva, quello pubblicato per primo, dopo una memoria di giunta approvata alla fine del 2008. E' con questa procedura che l'amministrazione capitolina si proponeva di intercettare aree libere nella città, da acquistare dai proprietari terrieri tramite cessione di diritti edificatori altrove, per avere a disposizione zone edificabili (o da rendere edificabili) per costruire housing o realizzare infrastrutture o servizi pubblici.

Bene, dopo ormai tre anni dalla pubblicazione di questo bando, il Campidoglio ha deciso di fare il punto della situazione, selezionare le aree proposte dai vari concorrenti e preparare la maxi variante al Piano regolatore da adottare entro l'estate, dopo aver avviato una fase di concertazione con la Sovrintendenza, la cittadinanza e le associazioni di categoria.


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