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Dopo l'ok della giunta, la Provincia di Trento sarà la pronta a partire

Massimo Frontera

Bando in arrivo. Obiettivo selezionare il gestore di un fondo immobiliare di 110 milioni per realizzare una prima tranche di 500 alloggi in Trentino.

La prima a partire è la Provincia di Trento, seguiranno Sardegna e Sicilia. La scorsa
settimana la Giunta della Provincia autonoma ha approvato definitivamente il progetto del Fondo housing sociale Trentino da 110 milioni. L'obiettivo è costruire 500 alloggi, prima tranche di un piano che ne prevede 2.000 nei comuni con maggiore carenza di alloggi. «Il bando sarà pubblicato entro pochi giorni – assicura Ivano Dalmonego, direttore generale della Provincia autonoma di Trento – e se tutto va bene a giugno potremmo già aver selezionato il gestore». Intanto la Provincia ha lanciato un monitoraggio sui progetti sia privati che pubblici idonei a essere inclusi nel futuro fondo immobiliare, in modo da preparare già il terreno alla Sgr che sarà selezionata. «Se il sistema funziona, dandoci i risultati attesi – prosegue Dalmonego – lanceremo una seconda gara per gli altri 1.500 alloggi». Oltre a promuovere l'operazione, la Provincia autonoma concederà anche un contributo, calcolato con una quota massima dell'1,3% del costo dell'intervento (che in fase di gara sarà oggetto di proposta al ribasso da parte delle Sgr candidate). «Attraverso il fondo - spiega l'assessore alle Politiche sociali e abitative Ugo Rossi - si vuole dare risposta a quel disagio abitativo espresso in particolare dai nuclei familiari appartenenti ad una fascia reddituale "media", che vedono ridursi progressivamente, per effetto della crisi economica, il loro potere d'acquisto, faticando quindi ad accedere al libero mercato delle locazioni, ma al tempo stesso si sostiene il settore edile, un comparto che in questi anni sta soffrendo più di altri la pesante crisi in atto». Con successivo regolamento sarà approvato il disciplinare di gara, cui saranno allegate fra l'altro anche le linee guida per la redazione del regolamento del Fondo, per la scelta della società di gestione che dovrà concretamente promuovere, istituire e gestire il fondo immobiliare.

Sardegna e Sicilia

Tempi più lunghi invece per la gara analoga promossa dalla Regione Sardegna, che comunque l'ente conta di poter pubblicare entro un paio di mesi. L'ente territoriale sta mettendo a punto i documenti di gara, ma il percorso è partito già da tempo. Risale al 2010 la manifestazione di interesse lanciata su tutto il territorio per verificare l'esistenza di operazioni immobiliari – ex novo oppure frutto di trasformazioni – idonee a essere realizzate attraverso il veicolo del fondo immobiliare, la cui dimensione obiettivo era stata individuata in circa 50 milioni. Nel maggio dello scorso anno è stata stilata la lista di 28 progetti selezionati tutto il territorio. Da parte sua la Regione investe 12 milioni di euro, e conta di incassare anche una sottoscrizione da parte della Fondazione Banco di Sardegna. Anche la Sicilia sta marciando sulla stessa strada, senza date previste in questo caso, in attuazione dell'articolo 5 (fondi immobiliari di social housing) della legge 1/2012 recante «Riqualificazione urbanistica con interventi di edilizia sociale convenzionata. Misure urgenti per lo sviluppo economico».


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