Casa Fisco Immobiliare

In Lombardia 10mila alloggi entro il 2015

Massimo Frontera

Il Fondo Immobiliare Lombardia (gestito da Polaris Sgr) passa da 220 a 400 milioni di obiettivo di raccolta da investire in nuovi progetti di alloggi per fasce sociali che non possono accedere all'edilizia libera

Un inedito "Patto per la casa", destinato a dare impulso e direzione alle politiche abitative per i prossimi anni è stato sottoscritto oggi dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dall'assessore alla Casa Domenico Zambetti, con tutti i soggetti pubblici, privati e del sociale (oltre 50) che operano nel «mondo della casa». Suddiviso in 10 punti, il Patto prevede un sostegno economico per gli affitti, nuove forme di agevolazione dei mutui per la prima casa, introduzione di strumenti finanziari innovativi (come il Fondo immobiliare che passerá da 220 milioni a 400), un piano di costruzione di 6.000 nuovi alloggi entro il 2015 e la riqualificazione di altri 4000 alloggi Aler esistenti.
«Il Patto - ha spiegato Formigoni - rappresenta un sistema integrato di interventi che interessano quello che può essere considerato uno dei pilastri del welfare, messo a dura prova dalla difficile congiuntura economica: il tema della casa. Nasce da un confronto ampio, allargato a tutto il territorio lombardo. Un approccio nuovo, che invita a una maggior responsabilizzazione di ciascuno e rende possibile una moltiplicazione delle risorse grazie anche al lancio di strumenti come il Fondo immobiliare, che vanta giá una dotazione di oltre 200 milioni di euro».
Secondo il presidente lombardo «è il nostro modo di rispondere colpo su colpo a una crisi che morde sempre di più e a una domanda abitativa che presenta sfaccettature molto diverse rispetto al passato. Per questo è quanto mai urgente rivolgersi anche a chi presenta un reddito medio».
La sottoscrizione del Patto è anche il seguito di un impegno preso nel programma elettorale del 2010 e confermato nel Programma Regionale di Sviluppo di Regione Lombardia.
Formigoni ha anche garantito che, anche per quanto riguarda il tema «casa», prosegue il confronto serrato con il Governo nazionale, sia attraverso la Conferenza Stato-Regioni, sia attraverso una interlocuzione diretta con l'esecutivo «per favorire misure agevolative sotto il profilo fiscale a favore dei proprietari di immobili destinati alla locazione e promuovendo l'attenzione dei Comuni per l'applicazione dell'Imu».
«Questo perchè -ha concluso- vogliamo essere attenti alle istanze di tutti i soggetti a dimostrazione del fatto che Regione Lombardia ha e continuerá ad avere un rapporto dialettico e propositivo con il Governo e che sosterrá sul piano politico e istituzionale le istanze condivise dai sottoscrittori di questo Patto».


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