Casa Fisco Immobiliare

Via libera al Cipe
In tre regioni 1.685 alloggi

Massimo Frontera

Approvati i programmi regionali di Lazio, Calabria e Abruzzo. Via libera a 1.689 alloggi. Roma grande assente

Il Cipe licenzia anche la seconda tranche del piano nazinale di social housing, riservato ai programmi di tre regioni ritardatarie su sei. Il pacchetto casa approvato nella riunione del 20 gennaio scorso vale complessivamente 211,6 milioni – tra fonti pubblici e privati – e promette di realizzare 1.689 alloggi tra Lazio, Abruzzo e Calabria.
La pattuglia delle regioni ritardatarie si riduce così alle sole Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta e Provincia di Bolzano. Il Lazio è regione con i numeri più elevati, sia come finanziamenti, sia come numero di alloggi previsti, pari rispettivamente a 111,4 milioni per 773 alloggi. Segue la Calabria, con 73,5 milioni per 711 alloggi. Abruzzo al terzo posto con 26,7 milioni di investimenti per 205 alloggi.
La regione Calabria si distingue però nella maggiore quota di alloggi per l'affitto, pari a 616, contro i 95 alloggi per la vendita, peraltro nella formula con riscatto dopo 10 anni. Abbastanza equilibrato l'Abruzzo, con 101 alloggi per l'affitto e 104 per la vendita.
Il Lazio ha invece elaborato un piano più sbilanciato nei confronti della vendita, con solo 300 alloggi per l'affitto su 773, pari al 38,8 per cento.
Confermata inoltre la totale assenza della Capitale all'interno del programma abitativo del Lazio, finanziato con 38,5 milioni statali, perché nessun progetto proposto ha superato le fasi di verifica e di selezione, come sottolineano anche gli uffici di Palazzo Chigi. Cosa che non porterà sollievo al disagio abitativo della Capitale (nonostante che il programma abitativo del Lazio sia per due terzi localizzato all'interno della provincia di Roma) ma anzi accentuerà il pendolarismo e il conseguente carico sulla rete infrastrutturale. Da qui la raccomandazione di colmare questo squilibrio nei prossimi programmi, che saranno finanziati dalla nuova tranche di 116 milioni di fondi da ripartire fra le regioni. Più in generale, si suggerisce di prestare attenzione nella selezione dei futuri inquilini, affinché questi facciano effettivamente parte delle categorie bisognose indicate nella legge.
Oltre che per una significativa quota di alloggi per l'affitto, dalle carte risulta anche che la Calabria si distingue per una netta prevalenza di privati nel piano. Infatti, su 73,5 milioni di euro di finanziamenti previsti, quasi 52 vengono dai privati, pari al 70,6 per cento. È una quota di gran lunga più alta di quella del Lazio, dove i privati partecipano con 63,5 milioni (57% dei fondi totali) e di quella dell'Abruzzo, dove i privati mettono 10 milioni (39%).
Con questi altri tre programmi, gli accordi regionali sulla casa approvati dal Cipe portano l'impegno finanziario a 2,9 miliardi per 16.898 alloggi in totale, di cui 7mila circa in affitto.
Restano da impegnare ancora 14,7 milioni di fondi statali, pari al 3,9% dell'intera dotazione iniziale, pari a 377,8 milioni di euro.


© RIPRODUZIONE RISERVATA