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La Sicilia parte con seicento alloggi
Assenti Palermo, Catania e Messina

Gioia Sgarlata

I cantieri potrebbero partire già a metà del prossimo anno. Entro 180 giorni la Regione dovrà stipulare convenzioni con i Comuni su ogni singolo piano costruttivo, stabilendo modalità attuative e modalità di erogazione delle risorse pubbliche.


Cinquecentottandue alloggi. Trecentosessanta in social housing e 222 realizzati interamente da privati che potranno vendere o affittare a prezzi calmierati. È il programma della Regione siciliana all'interno del piano di edilizia sociale finanziato dal Consiglio dei ministri nel luglio di due anni fa, approvato dal Cipe a maggio e definito la scorsa settimana con la firma dell'Accordo di programma quadro. Un investimento complessivo di 147,6 milioni di euro tra fondi statali (27,8 milioni), regionali (13,7 milioni), comunali e/o di altri enti pubblici come gli Iacp (6,9 milioni), e privati (99 milioni). «Interventi ad alto valore aggiunto in termini di lavoro – dice l'assessore regionale per le Infrastrutture e la mobilità, Pier Carmelo Russo –, che oltre ad aumentare la disponibilità di immobili destinati all'edilizia sociale determineranno un incremento occupazionale, in un momento di forte crisi del settore dell'edilizia, in particolare di quella abitativa». I cantieri potrebbero partire già a metà del prossimo anno. Secondo questa scaletta: entro 180 giorni la Regione dovrà stipulare convenzioni con i Comuni su ogni singolo piano costruttivo. Le convenzioni si legge nell'Accordo «stabiliscono, tra l'altro, le modalità attuative dei singoli interventi e le modalità di erogazione delle risorse pubbliche». La firma delle singole intese avverrà però solo dopo la «verifica di coerenza» dei progetti da parte del responsabile regionale dell'attuazione dell'Apq, già individuato nell'Accordo nel dirigente generale del dipartimento infrastrutture, Vincenzo Falgares. È a lui che entro 120 giorni, i Comuni dovranno fare pervenire i progetti definitivi con tutte le autorizzazioni urbanistiche. «Fatta la verifica, i singoli piani di edilizia abitativa saranno immediatamente cantierabili perché nascono da proposte di privati e da intese già chiuse con gli enti locali», dice ancora Russo.
Il piano siciliano è infatti un programma integrato pubblico privato ed è il prodotto di una selezione attuata a monte. L'avviso pubblico della Regione per la raccolta delle manifestazioni di interesse e «l'individuazione dei programmi finanziabili» risale al 29 giugno 2010, mentre il decreto di approvazione delle misure è dello scorso 31 maggio. Complessivamente gli alloggi che resteranno in quota ai privati saranno 222 ai quali si aggiunge, a Castelvetrano in provincia di Trapani, la realizzazione di sette locali commerciali ma tra i progetti «senza contributo» ci sono opere di infrastrutturazione primaria e secondaria e la realizzazione ad Agrigento e a Sant'Agata di Militello (Me) anche di due parcheggi.
Ma quanti e quali sono i Comuni interessati? I programmi costruttivi sono 15 e solo due ricadono in capoluoghi di provincia: a Caltanissetta dove è prevista la realizzazione, mediante recupero di vecchie palazzine, di cinque alloggi da parte dei privati e di nove dall'Iacp; e ad Agrigento dove saranno realizzati 16 alloggi in social housing più 57 senza contributo pubblico. Le abitazioni sono destinate soprattutto ad anziani, immigrati e giovani coppie tranne che a Erice (Tp) e Castelbuono (Pa) dove i fruitori saranno studenti universitari, mentre a Pantelleria (Tp) i beneficiari sono giovani coppie e sfrattati. Pochi gli interventi che riguardano le province di Palermo, Catania e Messina. Nel palermitano finanziato solo il progetto del Comune di Castelbuono (nove alloggi a canone sostenibile più otto realizzati da privati e senza contributi). Nel catanese, solo quello di Caltagirone (33 a canone sostenibile, più sette realizzate da privati e senza contributi). Mentre in provincia di Messina, i progetti di Sant'Agata di Militello (15 più 20 realizzati da privati) e Fiumedinisi (15 più 14 realizzati da privati e senza contributi).


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