Gestionale

Commissione Ue: da gennaio 2016 operativa la tessera professionale

Giuseppe Latour

Dall'anno prossimo le partite Iva italiane potranno farsi riconoscere più facilmente i loro titoli per i lavori all'estero

Il mercato unico dei professionisti comincia a diventare realtà. La Commissione Ue ha appena annunciato che il percorso per la nascita della tessera professionale europea sarà completato a breve e, a partire dal 18 gennaio del 2016, le partite Iva italiane potranno vedersi riconoscere più facilmente i loro titoli quando lavorano all'estero. La novità riguarderà alcune professioni individuate dalla Commissione. Tra queste ci saranno certamente gli ingegneri.

"Dal 18 gennaio 2016 i liberi professionisti europei potranno utilizzare la tessera professionale europea per muoversi liberamente all'interno del mercato europeo". La notizia è arrivata dal vicecapo dell'Unità libera circolazione dei professionisti della Dg Crescita della Commissione europea, Kostantinos Tomaras, in occasione dell'assemblea generale e del comitato permanente del Consiglio europeo delle professioni liberali (Ceplis), tenutosi a Venezia.
Bruxelles, con il suo lavoro di queste settimane, "sta mettendo a punto gli ultimi dettagli tecnici per l'attuazione della direttiva sulle qualifiche professionali, focalizzandosi in particolare su tre aspetti: i principi comuni di formazione, la tessera professionale europea e il meccanismo di allerta", ha detto ancora Tomaras. In altre parole, resta ancora qualche limatura per capire esattamente in che modo sarà possibile permettere la piena equiparazione tra titoli di studio conseguiti in paesi diversi. La questione, nel corso degli ultimi anni, ha portato molto spesso problemi fortissimi ad alcune categorie, come gli avvocati.

La notizia viene accolta con soddisfazione da Confprofessioni. Per il suo presidente Gaetano Stella, "con il cambio della guardia alla guida della Commissione europea e l'insediamento del nuovo presidente Jean-Claude Juncker erano molte le incognite che gravavano sulla revisione della direttiva sulle qualifiche professionali e sull'applicazione delle linee guida del Gruppo di lavoro per promuovere le attività dei professionisti in Europa, il quale aveva preso le mosse dal Piano d'azione imprenditorialità 2020 della Commissione". Con la presa di posizione di Tomaras, questi dubbi sembrano in gran parte fugati.

La tessera professionale europea – va ricordato - è una delle maggiori novità introdotte dalla direttiva 2013/55/Ue. Il suo scopo è facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali nei diversi paesi membri, grazie ad un maggiore coinvolgimento delle autorità competenti nei paesi d'origine dei professionisti e attraverso l'uso di procedure elettroniche. L'idea è incentivare la nascita di un mercato unico delle partite Iva, dal momento che la circolazione di professionisti, negli anni passati, si è sviluppata con molta lentezza. Le professioni per le quali sarà possibile richiedere la tessera saranno individuate dalla Commissione mediante atti di esecuzione, ma tra queste categorie selezionate compariranno certamente gli ingegneri.


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