Gestionale

Oms: ogni anno 15mila morti in Europa a causa dell'amianto

M.Fr.

Il rischio maggiore nei 16 paesi della comunità che non hanno ancora messo al bando il materiale

L'allarme arriva dall'Organizzazione mondiale della santità: ogni anno circa 15mila persone muoiono in Europa per cause riconducibili all'amianto. Del tema si è parlato in un incontro ad Haifa, in Israele, che ha visto la partecipazione di 200 rappresentanti di Paesi europei. In un rapporto presentato nel corso della riunione si segnala che il rischio interessa circa un terzo dei 900 milioni di abitanti del continente, che vive nei 16 Paesi della regione europea che lo utilizzano ancora, soprattutto nei materiali da costruzione, e che in alcuni casi continuano a produrlo e a esportarlo. L'Italia non è tra questi, avendo bandito l'utilizzo della fibra di asbesto nel 1992. Il nostro Paese ha tuttavia notevoli quantità di materiale installato in costruzioni - più o meno isolato rispetto all'ambiente - che sarebbe necessario smaltire.

L'organizzazione ha dunque segnalato l'esigenza di sviluppare politiche ad hoc entro quest'anno per combattere l'utilizzo del materiale, «Ognuna di queste morti è evitabile», ha detto Zsuzsanna Jakab, direttore regionale per l'Europa dell'Oms, nel suo intervento al meeting di Haifa. L'Oms ha anche fornito un costo della mancata prevenzione. I decessi per le patologie causate dall'amianto costano 1,5 miliardi. «L'amianto è un killer silenzioso ormai riconosciuto – ha aggiunto Guénaël Rodier, direttore della divisione di Malattie trasmissibili, sicurezza sanitaria e ambiente dell'Oms –. I disturbi di salute derivanti dall'esposizione di solito compaiono dopo diversi decenni. Ciò significa che molte più persone si ammaleranno e moriranno nei prossimi anni in tutto il continente. Questa nuova relazione valuta in che misura i Paesi europei hanno agito per eliminare le malattie correlate all'amianto e fornisce raccomandazioni per il futuro».


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