Gestionale

Cni, guida a come realizzare un sito rispettando gli obblighi di trasparenza

Giuseppe Latour

Dai bilanci al patrimonio immobiliare, passando per i vertici e i consigli di disciplina, tutto deve andare on line

Come costruire un sito internet che risponda a tutte le richieste di legge in materia di trasparenza e anticorruzione. E' questa la domanda alla quale risponde la circolare n. 506 del Consiglio nazionale degli ingegneri. Qui viene analizzata nel dettaglio la normativa italiana in materia e vengono fornite indicazioni specifiche agli ordini professionali che, pagina dopo pagina, devono realizzare un proprio portale per mettere a disposizione dei cittadini informazioni sulla loro attività. Dai bilanci al patrimonio immobiliare, passando per i vertici e i consigli di disciplina, tutto deve andare on line.

La circolare del Cni punta a dare attuazione al Dlgs n. 33/2013, in materia di trasparenza, dando coordinate puntuali agli Ordini sulle informazioni da inserire nei loro siti internet. E ha l'obiettivo "di fornire indicazioni e chiarimenti circa il contenuto essenziale della sezione del sito istituzionale denominata "Consiglio trasparente". Anche se andrà contestualizzata rispetto alle diverse esigenze dei professionisti a livello locale. "Si raccomanda di adeguarlo opportunamente alle realtà del proprio Ordine, avuto riguardo, quanto più possibile, alle peculiarità, dimensione, organizzazione e attività dell'Ordine".

Il testo fornisce, passo passo, elementi sulle informazioni da inserire per rispettare la legge. Guardiamo, allora, le principali. Nella sezione dedicata alle disposizioni generali andranno inserite due sottosezioni. La prima è dedicata al "Programma per la trasparenza e l'integrità".

Deve contenere: il regolamento recante obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione; la nomina e la delibera del responsabile unico per la prevenzione della corruzione e la trasparenza; la nomina e la delibera del referente provinciale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza. Nella sotto-sezione "Atti generali", invece, vanno inseriti: i riferimenti normativi, quali leggi, decreti, atti equiparati relativi all'istituzione, organizzazione e attività ordinistica; i regolamenti adottati dal Consiglio dell'ordine in attuazione di atti normativi o per finalità organizzative; il regolamento sulla formazione, le linee di indirizzo e la delibera del Consiglio territoriale sui diritti di segreteria; il Codice di comportamento dei dipendenti; le circolari di Ordine e Consiglio nazionale.

Nella sezione dedicata all'organizzazione, poi, vanno riportati tutti i dati relativi alla struttura dell'Ordine Territoriale. La sezione andrà articolata in quattro sotto-sezioni: organi di indirizzo politico e amministrativo, organo disciplinare, articolazione degli uffici e contatti. In sostanza, qui bisognerà riportare le indicazioni sui vertici dell'Ordine, i loro compensi e curriculum, le nomine dei Consigli di disciplina e l'organigramma di tutti gli uffici, con relativi contatti.

E non finisce qui. La circolare analizza nel dettaglio anche la parti del sito dedicate a consulenti e collaboratori, quelle nelle quali si dovrà riportare il dettaglio delle posizioni del personale, la parte relativa ai bandi di concorso dell'Ordine, le performance dei dipendenti, gli enti controllati e tutte le attività e i procedimenti in atto. Infine, bisognerà riportare anche elementi sulla propria situazione finanziaria e patrimoniale: dovranno comparire sia i bilanci che i beni immobili dell'Ordine.


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