Gestionale

Casse edili: attività giù del 10% nel 2014, picco negativo a Roma (-16%)

GIuseppe Latour

I dati dell'Osservatorio casse edili Cnce, diffusi questa mattina in occasione della presentazione del Rapporto Formedil 2014 sulla formazione in edilizia

Ennesimo calo delle ore lavorate. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio casse edili Cnce, diffusi questa mattina in occasione della conferenza stampa di presentazione del Rapporto Formedil 2014 sulla formazione in edilizia. L'attività delle costruzioni, in termini di ore lavorate, a luglio si è contratta di un altro 10 per cento. Un dato che, a livello locale, viene fuori da una maggiore sofferenza del Sud (-14%) e da un Nord leggermente più dinamico. Mentre prosegue il lavoro di formazione degli enti bilaterali, con progetti come le 16 ore.

I dati delle casse edili partono dall'analisi per provincia. Così, emerge che a Roma si è registrata la contrazione maggiore di attività nelle costruzioni con un -16%, mentre a Palermo e Perugia ci si è attestati a -14%. Il confronto tra le prime dieci Casse edili rispetto alle 89 monitorate evidenzia come l'impatto della crisi abbia colpito nell'ultimo anno soprattutto le aree del Centro Sud e delle Isole, rispetto al Nord. Dopo le città citate, infatti, arrivano Salerno (-12%), Sassari (-11%) e Taranto (-10%). Mentre i risultati migliori sono a Firenze (-3%) e Milano (-5%). Comunque, calano tutti.

Questi numeri, spalmati su base nazionale, delineano un'Italia spaccata in due. A fronte di una media nazionale di contrazione di attività del 10%, infatti, nel Nord Ovest il calo è stato del 9% e nel nord Est del 6%, contro un 11% nelle regioni del Centro e del 13/14% nel Mezzogiorno. Dinamiche simili si registrano anche sul fronte dell'occupazione, con il Nord che resta al di sotto della media nazionale e le Isole che arrivano a una contrazione di 15 punti.

Da segnalare qualche anomalia sul dato del numero di imprese registrate. In questo caso la contrazione minore è quella del Nord Est (-5%), mentre il Nord Ovest tocca addirittura il -10 per cento, esattamente come il Sud. A metà strada c'è il Centro (-8%), mentre vanno malissimo le Isole, che calano di un altro 11 per cento. Complessivamente dal 2008 al 2014 il numero delle imprese iscritte a 60 Casse edili si è ridotto del 41% (dato mese di luglio), passando da 87.895 a 52.188. Il numero degli operai è sceso da 419.92 a 223.593, con una riduzione del 47%, per effetto di un calo delle ore lavorate che supera il 50%.

In questo quadro, la formazione ha fatto registrare numeri positivi: 12.715 corsi per oltre 343 mila ore di formazione, che hanno coinvolto 164.300 tra operai (131.000), tecnici (30.450) e altre figure professionali. Con un aumento rispetto al 2012 di circa un 25%. Negli ultimi quattro anni, dal 2010 al 2013, sono stati formati 560mila allievi, dei quali quasi 100mila tecnici. Questa attività, a partire dal 2009, si è andata sempre più caratterizzando con progetti strutturali, tra i quali le 16 ore per i lavoratori al loro primo ingresso in cantiere, che hanno coinvolto complessivamente oltre 171mila allievi, attraverso 21.026 corsi e 324.860 ore formative.


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