Gestionale

Sindacati edili, la crisi come uno tsunami: -47% per gli occupati

Al. Le.

I dati del primo semestre presentati da Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil evidenziano un calo delle imprese del 40%. Critiche allo Sblocca Italia


La crisi si è abbattuta come uno tsunami sull'edilizia. E non ci sono affatto segnali di ripresa. Da gennaio scorso a giugno si è registrata una flessione degli operai del 47% con una riduzione delle ore lavorate pari al 49%.
Dato allarmante anche quello che riguarda il numero delle imprese scese del 40%. Questi alcuni dei dati presentati dalla Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil nel corso di una conferenza stampa dedicata allo Sblocca Italia.

Un elemento particolarmente critico nell'attuale contesto resta l'occupazione, scrivono i tre segretari Vito Panzarella, Domenico Pesenti e Walter Schiavella: la ripresa non interessa, per ora, il lavoro, e i saldi occupazionali continuano a essere negativi, seppure si riducono in valore assoluto. Non si arresta, nel I trimestre 2014, la flessione occupazionale nelle costruzioni, accompagnata da un processo di precarizzazione del lavoro (crescita indipendenti, collaboratori) e da indizi crescenti di condizioni di irregolarità (crescita partite Iva).

Critici i tre sindacati sullo Sblocca Italia: la montagna ha partorito un topolino, scrivono. "Entro il 2015 saranno effettivamente spesi solo 296 milioni dei 3,89 miliardi di nuove risorse destinate all'apertura dei cantieri. La cifra arriva a 455 milioni se si considera anche il 2016. Rinviati invece a oltre il 2017 i 3,5 miliardi di cui 1,4 disponibili nel 2017".


© RIPRODUZIONE RISERVATA