Gestionale

Ripescati i responsabili tecnici «formati sul campo»

Giuseppe Latour

Operativa la revisione e la proroga di un anno l'abilitazione agli installatori con qualifica ottenuta in base all'esperienza professionale. Sollievo per circa 80mila imprese artigiane

Soluzione definitivamente trovata per le questione della qualificazione dei responsabili tecnici di imprese attive nell'installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile.

Il governo, infatti, ha inserito nella bozza del decreto di recepimento della direttiva 2010/31/Ue, esaminata dall'ultimo Consiglio dei ministri, la norma che va, almeno in parte, nella direzione indicata dalle associazioni di categoria del settore. E che punta da un lato a prorogare di un anno le scadenze per la qualificazione, e dall'altro consente ai responsabili tecnici di qualificarsi mediante la semplice frequentazione di un corso.

La questione. Il problema nasce con il decreto n. 28/2011, che attua le direttive europee nel campo delle rinnovabili (fotovoltaico, biomasse, solare termico, pompe di calore e geotermia) e attribuisce la qualifica professionale di installatore di impianti per le nuove energie a tre categorie di soggetti già abilitati in base al Dm 37/2008, la norma base dell'attività impiantistica. Si dimentica, però, una quarta categoria, regolata dall'articolo 4, comma 1 lettera d) del decreto ministeriale, quella dei soggetti qualificati in base all'esperienza acquisita sul campo. A loro viene negata la possibilità di lavorare, ma anche quella di seguire un corso di aggiornamento per rimettersi immediatamente in pista. In questo modo 80mila imprese e 200mila addetti, secondo i calcoli delle associazioni artigiane, usciranno dal mercato a partire dal prossimo primo agosto.

La soluzione. Il decreto approvato lo scorso venerdì 31 maggio dal Conisglio dei ministri si occupa, all'articolo 16, proprio della famigerata «lettera d)». E stabilisce che gli installatori di impianti qualificati secondo la propria esperienza potranno continuare a lavorare anche con le nuove regole, ma solo dopo aver conseguito un attestato e aver seguito un corso di formazione che segua gli standard indicati dalla Conferenza Stato Regioni; le stesse Regioni e le Province autonome dovranno attivare i corsi entro il 31 ottobre del 2013. In aggiunta viene prorogato di un anno, al primo agosto del 2014, il termine entro il quale i responsabili tecnici in attività potranno conseguire il loro attestato.


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