Gestionale

Il 17 luglio presidio dei sindacati al Mise per tavolo rilancio settore

Un presidio davanti al ministero dello Sviluppo economico, a Roma, per chiedere un tavolo di confronto per il rilancio del settore delle costruzioni. Lo promuovono Fillea Cgil, Feneal Uil e Filca Cisl per il prossimo 17 luglio, alle ore 10.
«Ad oltre tre mesi dalla grande manifestazione unitaria del 3 marzo che portò a Roma più di 30mila lavoratori delle costruzioni -si legge in una nota unitaria dei sindacati- il governo non ha ancora dato risposte alle richieste pressanti e ripetute di aprire un tavolo di confronto per definire le misure necessarie a rilanciare il settore contenute nella piattaforma unitaria». «Nel frattempo la crisi -continuano i sindacati- si è ulteriormente aggravata e le misure in corso di approvazione non sembrano efficaci a garantire l'avvio di una fase di crescita né a fornire le adeguate protezioni sociali in termini previdenziali e di ammortizzatori sociali anche in relazione all'ulteriore innalzamento dell'eta' pensionabile che penalizza e aggrava la situazione di chi svolge lavori fisicamente pesanti e usuranti». Non bastano, secondo i sindacati, le
ultime norme del governo. «Nella stessa ipotesi di decreto sviluppo -prosegue la nota- recentemente presentata, le misure previste, sebbene segnalino una prima inversione di tendenza nell'attenzione al settore, non colgono la necessità di collegare gli interventi sulla
crescita al rafforzamento complessivo della qualità delle imprese e della qualità e regolarità del lavoro. Appare evidente che per superare tali limiti e' necessario un forte confronto con le parti
sociali che produca provvedimenti atti a regolarizzare il settore rilanciando la crescita congiuntamente a una maggior attenzione nei confronti dei lavoratori piu' deboli».
In particolare, nella piattaforma i sindacati chiedono «la realizzazione di una politica di rilancio delle infrastrutture che deve essere definita dando certezza e velocità ai finanziamenti su
obiettivi prioritari condivisi; il varo di piani di intervento sulle città che devono prevedere risorse più ampie e percorsi più partecipati dalle forze sociali, in particolare per garantire una strumentazione che leghi gli interventi alla verifica della legalità e della qualità del lavoro». E ancora , secondo Filca, Fillea e Feneal, «la politica degli incentivi alle ristrutturazioni deve essere
resa strutturale» e «occorre predisporre un adeguato piano con delle risorse aggiuntive, per
raggiungere gli obiettivi prioritari di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico sia edilizio che architettonico e monumentale contro il rischio sismico e idrogeologico». Attenzione anche alla legalità, «perche' ogni intervento sul settore non può eludere il tema della legalità e della regolarità». «Va poi al piu' presto definito lo sblocco selettivo del patto di stabilità interno per gli enti locali - continuano i sindacati -, vanno create misure per agevolare l'accesso al credito di
privati e imprese impiegando le banche per immettere liquidità sul mercato utilizzando anche i fondi prestati dalla Bce, serve dare concretezza e avvio gli Accordi di programma per rilanciare la ripresa dei distretti e delle aree industriali in particolare dei materiali per le costruzioni e del legno, strettamente collegati al riavvio dell'edilizia».


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