Gestionale

A Napoli nasce Sisca, il prototipo che con sensori e report controlla la sicurezza del cantiere

Brunella Giugliano

Nato da un'intesa tra il Cpt e l'Università Federico II, il progetto è finanziato dall'Inail con un investimento di 170mila euro - Dopo il collaudo il dispositivo sarà fornito gratis alle imprese

Da Napoli una nuova tecnologia per migliorare la sicurezza nei cantieri. È stato presentato Si.S.Ca. «Sistema di sicurezza cantiere edile», il progetto che utilizza un dispositivo elettronico per monitorare le condizioni di lavoro degli operai del settore delle costruzioni e per potenziare i livelli qualitativi in termini di prevenzione, sicurezza e salute dei lavoratori. I nuovo sistema, nato da un'intesa tra il Comitato paritetico tecnico (Cpt) della Provincia di Napoli, la direzione campana dell'Inail e l'Università Federico II, con la collaborazione della Enginfo Consulting (la società napoletana specializzata in innovazione tecnologica e programmazione software e hardware), viene sperimentato per la prima volta in Campania e potrebbe essere operativo già da settembre. Si.S.Ca., in particolare, permetterà di fotografare le attività che si svolgono quotidianamente all'interno dei cantieri.

Attraverso un sistema tecnologico all'avanguardia, infatti, verranno utilizzati varchi elettronici costituiti da sensori e centraline riceventi, con cui identificare i lavoratori in entrata e in uscita. Sarà possibile controllare la loro posizione e il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, per evitare il pericolo di collisione uomo-macchina, una delle principali cause di infortunio sul lavoro. Le informazioni relative al mancato o scorretto utilizzo dei dispositivi di protezione saranno inviate ad un portale principale che, elaborando report giornalieri, indicherà statisticamente le eventuali infrazioni riscontrate per le varie aree di cantiere. Sensori anche sui caschi degli operai per avvertirli di pericoli imprevisti. Il dispositivo comprende, inoltre, un sottosistema per il controllo dei parametri ambientali, composto da un segnalatore (gas detector) configurabile per rilevare i valori provenienti da diversi sensori. «Il progetto - ha detto il presidente del Cpt, Paola Marone - rappresenta un sistema d'avanguardia assoluta sul fronte della sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili, della tutela della loro salute, della prevenzione degli infortuni e del controllo dei parametri ambientali. Un dispositivo che pone Napoli all'avanguardia nel campo della sicurezza sui luoghi di lavoro». D'accordo il responsabile scientifico del progetto, Raffaele D'Angelo: «È un prototipo unico in Italia e forse in Europa – spiega– con il quale pensiamo di ridurre del 20% il numero di infortuni sul lavoro, in un settore che fa registrare il 25% delle cosiddette morti bianche».

La nuova tecnologia è finanziata dall'Inail con un investimento di circa 170 mila euro. Al momento è già stata utilizzata all'interno del cantiere della galleria stradale per la penisola sorrentina ed è attualmente in corso nel cantiere della stazione Garibaldi della metropolitana di Napoli. A breve il progetto sarà esteso ad alcuni lavori di restauro di piccole dimensioni nelle Scuderie di Palazzo Reale di Napoli. Terminata la fase di collaudo, l'Inail lo offrirà gratuitamente alle aziende, che dovranno dotarsi solo dei sensori. Si stima che per un'impresa di piccole e medie dimensioni l'investimento previsto per l'installazione sia di circa 6mila euro. Il presidente dell'Associazione costruttori edili di Napoli, Rodolfo Girardi, assicura «il massimo impegno dell'Acen per far sì che tutte le imprese lo adottino».


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