Gestionale

Fillea-Cgil: 4 ore di sciopero nell'edilizia

Quattro ore di sciopero generale per l'edilizia, che sarà articolato territorialmente, in aggiunta al pacchetto di 16 ore di mobilitazione già messe in campo dalla Cgil. Lo annuncia il segretario generale della Fillea-Cgil Walter Schiavella sostenendo che il testo del ddl sulla riforma del mercato del lavoro «è ancora insufficiente sui temi del contrasto alla precarietà e degli ammortizzatori sociali, soprattutto per l'edilizia, il settore più colpito dalla crisi, più esposto alla deregolazione del mercato del lavoro e meno protetto sul piano degli ammortizzatori sociali».

Con l'istituzione dell'Aspi (la nuova indennità di disoccupazione) e la scomparsa della mobilità, Schiavella sottolinea che il sostegno al reddito sarà limitato ad un anno o 18 mesi per gli over-55 «e peggio andrebbe per gli edili, il cui lavoro è per natura discontinuo e che di fatto si troverebbero esclusi dal poter usufruire dell'Aspi, riconosciuta solo a chi ha 2 anni di anzianità e 52 settimane lavorate».

Sulla lotta alla precarietà «l'edilizia resterebbe fuori, perchè sono troppi i 6 mesi richiesti per trasformare il falso lavoro autonomo in lavoro dipendente. Nei cantieri assistiamo a contratti molto più brevi, anche di un solo mese, quindi non sufficienti per l'accertamento della presenza di lavoro subordinato mascherato. In questo modo sarebbero pochissimi a poter vedersi riconosciuti i requisiti per il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato. La precarietà in edilizia si combatte in un solo modo, introducendo la legge sulla qualificazione d'impresa e la patente a punti».

Infine, dal segretario generale della Fillea-Cgil la richiesta di cambiare la riforma sulle pensioni: «I lavori non sono tutti uguali, va tenuto conto della discontinuità, della
gravosità del lavoro, delle aspettative di vita dei diversi settori, che per l'edilizia sono più basse».(ANSA).


© RIPRODUZIONE RISERVATA