Lavori pubblici

Costruttori in rivolta: politica sorda, verso protesta «eclatante»

Il mondo dell'edilizia in Sicilia è pronto ad intraprendere iniziative anche eclatanti per denunciare la totale indifferenza e l'esasperante incapacità della politica regionale. La decisione, inedita nella storia del comparto delle costruzioni siciliane, è stata presa all'unanimità nel corso della riunione tenutasi ieri nella sede dell'Ance Sicilia, a Palermo.

«Siamo inorriditi - hanno dichiarato all'unisono tutti i soggetti facenti capo alla Consulta regionale delle Costruzioni - per la mancanza di risposte da parte del presidente Crocetta e dall'assessore all'Economia Baccei, a cui abbiamo chiesto innumerevoli volte un confronto, rimasto sempre lettera morta. E' un fatto mai verificatosi a memoria d'uomo, segno di un cinismo e di una assoluta incompetenza, soprattutto in considerazione dei 65mila occupati in meno e delle 2.442 imprese chiuse dal 2008 al 2012».

L'edilizia siciliana si dice costretta «ad organizzare una grande manifestazione regionale di protesta, oltre che altre mobilitazioni a livello territoriale, sino ad arrivare ad un dialogo diretto con il governo nazionale». «Fino adesso - aggiungono - abbiamo preferito essere rispettosi delle istituzioni regionali, ma cambieremo modalità di azione e di comportamento qualora l'offensivo e umiliante silenzio della politica regionale perduri».


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