Lavori Pubblici

Piemonte, cambi di destinazione più facili con la legge sulla semplificazione

Maria Chiara Voci

Per le unità immobiliari sotto i 700 metri cubi cambiare la destinazione non costerà.

Cambi di destinazione d'uso meno costosi in Piemonte. Lo stabilisce la legge sulla semplificazione amministrativa, approvata lo scorso 27 febbraio dal Consiglio regionale e in attesa di pubblicazione sul Bollettino regionale. Un provvedimento che agisce ad ampio spettro e in ambiti differenti e che, per ciò che riguarda l'edilizia e il territorio, determina una serie di snellimenti sotto l'aspetto delle procedure urbanistiche e dell'attività estrattiva.

Le principali novità, in materia di rilancio del costruito e di risparmio nel consumo del suolo, sono le agevolazioni messe in campo per il cambio di destinazione d'uso. D'ora in avanti, gli standard si pagheranno solo rapportati al differenziale del cambio d'utilizzo o all'eventuale aumento volumetrico. Non solo: per le unità immobiliari sotto i 700 metri cubi cambiare la destinazione non costerà.

Novità riguardano, inoltre, la proroga al 31 dicembre 2015 per la legge che consente il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti (legge n. 21 del 6 agosto 1998), che è stata rilanciata dal Piano casa (lr 20/2009). La normativa (con l'eccezione di alcune deroghe per i comuni montani) prevede il rispetto delle altezze medie interne dei locali, che non devono essere inferiori a 2,40 metri per gli spazi ad uso abitazione (cucine, soggiorni, camere da letto e studi) e a 2,20 metri per quelli accessori (bagni, angoli cottura, verande, tavernette) e di servizio (corridoi, disimpegni, lavanderie, spogliatoi, guardaroba e ripostigli). Sempre in materia urbanistica, infine, vengono chiarite le incombenze relative alla Valutazione ambientale strategica (Vas) nell'ambito delle cosiddette "varianti semplificate".

La legge agisce inoltre sulla disciplina delle attività estrattive. Le società esercenti dovranno, d'ora in avanti, presentare la documentazione dei progetti di cava su supporto informatico. Spetterà alla Giunta rifare il punto sui documenti necessari alle domande di autorizzazione, che dovranno essere univoche su tutto il territorio. E ancora: in assenza di modifiche al progetto originario, la "proroga" delle autorizzazioni di cava sarà concessa con procedure amministrative semplificate


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