Lavori Pubblici

Altri sei mesi di Piano casa in Liguria: ampliamenti fino al 31 dicembre 2015

Jada C. Ferrero

Immutate le regole: +30% di cubature per unità fino a 200 mc; +20% fra 200 e 500 mc; +10% fra 500 e 1000 mc. Per edifici fra 1000 e 1500 mc, massimo +170 mc - Nelle D&R al massimo +35%

In Liguria il Piano casa proseguirà fino al 31 dicembre 2015: nuova proroga di 6 mesi. Rimane dunque in vigore fino a fine anno la possibilità "eccezionale" di ampliare determinati immobili, in virtù di questa legge di carattere straordinario, a tempo, risalente al governo Berlusconi IV, che nella versione ligure di recepimento vale sia per immobili ad uso abitativo che – cosa peculiare – per il non residenziale.
La legge-madre della Liguria risale al 2009 (Lr 49), ma il testo era stato poi riformulato in una nuova versione (Lr 4/2001). Quello che sarebbe scaduto il 30 giugno 2015 era il terzo periodo-finestra dello strumento. Il nuovo slittamento è contenuto fra le righe di una "legge-omnibus", testo di adeguamento del corpus ligure alle ultime norme, approvato ieri (3 marzo 2015) in Aula (Ddl 392/2015). L'opposizione di centro-destra ha invano chiesto di allungare la proroga del Piano casa di almeno un anno.

Gli ampliamenti sono ammessi su edifici residenziali e prevalentemente residenziali, nonché su stabili ad uso socio assistenziale ed educativo. Invece, i più radicali interventi di demolizione e ricostruzione sono estesi anche ad altre tipologie, pure produttive. Si può agire su immobili esistenti al 30 giugno 2009.

Non cambia di una virgola l'impianto delle regole. Svariate le esclusioni applicative. I premi di cubatura per ingrandire: ammesso un +30% di incremento fino a 200 mc; 20% di incremento fra 200 e 500 mc; 10% di incremento fra 500 e 1000 mc. Per edifici fra 1000 e 1500 mc, incremento fino a un max di 170 mc. Ulteriori bonus dal 5% al 10% per un ventaglio di altre migliorie. Dal canto loro gli interventi di sostituzione concedono un premio del 35% entro un volume di 2500 mc, ma solo su dati immobili, ad esempio se esposti al rischio idraulico in base ai piani di bacino (con ricollocazione del volume altrove), o con accertate criticità statico-strutturali con rischio per la pubblica incolumità, oppure costruzioni connesse con opere di pubblica utilità. Sopra i 2mila mc, incremento max di 700 mc.


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