Lavori Pubblici

Antisismica, iter più veloce in Friuli Venezia Giulia per gli «interventi minori»

A.A.

In anticipo sulle semplificazioni a cui sta pensando il governo la giunta Serracchiani crea una categoria di interventi edilizi minori per i quali l'autorizzazione antisismica è veloce e semplificata

Procedure semplificate in materia di rispetto della normativa antisismica in Friuli Venezia
Giulia per tettoie, serre, strutture leggere utilizzate come depositi, garage, chioschi o gazebo di nuova costruzione, pensiline, pergolati o altri interventi minori su opere esistenti. Saranno di conseguenza ridotti gli adempimenti necessari al deposito dei calcoli strutturali degli interventi edili in zona sismica.
Lo ha deciso la Giunta regionale, su proposta dell'assessore all'Edilizia, Mariagrazia Santoro, dando avvio all'iter di approvazione delle modifiche al vigente regolamento in materia di costruzioni in zona sismica, che dovrà ora passare all'esame della IV Commissione consiliare e poi tornare in Giunta per l'approvazione definitiva entro il 20 settembre.

«Fermi restando i capisaldi in materia di vigilanza per la sicurezza delle costruzioni in zona sismica - commenta Santoro - era assolutamente necessario introdurre una precisa e chiara
classificazione degli interventi minori da assoggettare esclusivamente a procedure semplificate. In questi anni - prosegue - la rigidità della disciplina antisismica aveva prodotto effetti contrari alle
finalità di controllo della normativa, favorendo addirittura fenomeni di abusivismo».

Anche questa, come altre semplificazioni approvate conlegge in Friuli Venezia Giulia a giugno, è una misura che era prevista nelle bozze del decreto legge Pa del governo (Dl 90/2014), poi stralciate dal testo finale.

«È un adeguamento di buon senso - afferma ancora l'assessore - che attua un'importante e reale semplificazione richiesta da cittadini, imprese e professionisti che spesso si trovano a dover affrontare procedimenti estremamente onerosi, sia in termini di tempo sia sotto il profilo economico, che risultano in certi casi del tutto sproporzionati all'entità ed alla rilevanza degli interventi edili messi in atto».

L'ambito normativo riguarda la legge regionale 16/2009 "Norme per la costruzione in zona sismica e per la tutela fisica del territorio" e il suo Regolamento di attuazione, nel quale viene inserita una specifica distinzione tra interventi di limitata importanza statica ed interventi edilizi di rilevanza, anche urbanistica, con impatti a livello strutturale, attualmente trattati senza differenziazioni concrete.
In particolare si distingue la categoria delle opere minori la cui sicurezza, a giudizio del tecnico abilitato, non è rilevante ai fini della pubblica incolumità, suddividendole tra opere minori di nuova costruzione e opere minori su costruzioni esistenti.


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