Lavori Pubblici

Emilia-Romagna, il project financing perde colpi: in un anno valori in calo del 29%

Lorenzo Bordoni

Forti segnali di rallentamento per il project financing nell'ultimo anno, come emerge dall'osservatorio regionale del partenariato pubblico privato (Sioper) che ha censito 155 gare in PF per volume d'affari di oltre 141 milioni

Meno 24% nel numero, -29% l'importo complessivo, -6% l'importo medio per opera. Dopo la leggera ripresa del 2012, nel 2013 continua a calare il settore del Project Financing in Emilia Romagna. In controtendenza, invece, il numero di aggiudicazioni, risalite dopo il crollo del 2012. Come sempre la prima indiziata rimane la crisi del settore, che riduce risorse e allunga i tempi per affidamenti e inizio lavori. Nell'ultimo anno l'osservatorio regionale del partenariato pubblico privato(Sioper) ha censito 155 gare in PF e un volume d'affari, relativo a 99 gare di importo conosciuto, di 141 milioni.

La fotografia numerica sopra descritta racconta la situazione economica del Paese: da un lato il persistere delle difficoltà nel reperire le risorse finanziarie (soprattutto per operazioni di importo rilevante) dall'altro confermano l'interesse delle pubbliche amministrazioni, che guardano al PF come a una strada per riqualificare le città e il territorio. Un interesse che si rileva nel numero di aggiudicazioni, in aumento rispetto all'anno precedente: 100 infatti i contratti assegnati, dell'importo complessivo di circa 1,1 miliardi di euro (contro gli 88 contratti del valore di 115 milioni nel 2012). A farla da padrone il maxi affidamento (per ora provvisorio), avvenuto lo scorso luglio, della Cispadana con 881milioni assegnati da Anas all'Ati guidata da Autostrada del Brennero Spa.

Bilancio a doppia velocità rispetto al peso della finanza di progetto sull'intero mercato regionale delle gare per opere pubbliche. In termini di numero il peso del PF si riduce di circa 5 punti, dal 26% del 2012 al 21% nel 2013, in termini di importo invece aumenta di circa 5 punti, dal 15,5% al 20,2%. Una percentuale, quest'ultima, molto più bassa di quelle registrate nel triennio 2008-2010, anni record per il project financing, grazie alle gare per le grandi opere autostradali: oltre 1,3 miliardi nel 2008 di cui circa 1,1 miliardi relativi all'autostrada Cispadana; 819 milioni nel 2009 di cui 633 relativi al raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi; circa 1,3 miliardi nel 2010 di cui 881 milioni per il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo.

Confrontata con l'intero mercato nazionale, nel 2013, l'Emilia Romagna con 155 interventi in gara, contro una media regionale italiana di 145, si colloca al nono posto nella classifica per numero di opportunità guidata dalla Lombardia, tre posizioni indietro rispetto al 2012. Nella classifica per volume d'affari si colloca al tredicesimo posto, con 141 milioni contro una media regionale italiana di 258 milioni. Un anno prima occupava la sesta posizione. La distribuzione territoriale delle gare di censite nel 2013 mostra un'intensa attività nella provincia di Bologna, dove si concentra il 19% delle opportunità ed oltre il 50% dell'investimento.

Buoni risultati anche per i mercati di Ferrara, Parma e Reggio Emilia. Rispetto alla committenza, il mercato emiliano è formato principalmente dalla domanda dei Comuni, ma sono le Aziende speciali i principali committenti per importi in gara. Ai Comuni, con 106 gare per 56 milioni, spettano quote del 65 del mercato per numero di gare e del 38% per importi. Le aziende speciali, con sole 9 gare (6% del totale), assorbono il 39% degli importi (oltre 54 milioni di euro). Rispetto al mercato delle gare, nel 2013 i protagonisti sono gli impianti sportivi per numero di iniziative, con 39 gare pari a un quarto delle gare totali, e le reti energetiche per importo con 52 milioni pari al 37% del totale. Buono anche il risultato dei settori: scolastico e sociale, cresciuto dalle 7 gare per 6,4 milioni del 2012 alle 12 gare per 14,7 milioni nel 2013 e dei parcheggi con 3 gare del valore di 40 milioni (nel 2012 le gare erano 4 di cui una di importo noto pari a 1,9 milioni).


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