Lavori Pubblici

Piano casa Lazio: no ampliamenti in zone protette, bonus più alti con piani di recupero

Maria Chiara Voci

Le modifiche approvate in Commissione Urbanistica adeguano il testo del provvedimento alle richieste avanzate dal ministero dei Beni culturali, così da evitare il contenzioso davanti alla Corte costituzionale

L'esclusione, dalla possibilità di ampliamenti e sostituzioni in deroga, degli edifici situati in aree naturali protette, quando non è presente una specifica previsione a riguardo nel cosiddetto piano di assetto. In secondo luogo, una diversa modulazione dei premi di cubatura previsti, in caso di interventi nell'ambito di programmi integrati di recupero: si torna a quanto previsto nel 2009, con bonus anche fino al 100% se le aree oggetto del restyling sono costiere. E hanno dunque benefici diretti nel rilanciare l'immagine, anche turistica, del territorio.

Sono queste le principali modifiche approvate, per ora in sola Commissione Urbanistica e Ambiente, per la legge 21/2009 sul piano casa, valida sul territorio fino al 31 gennaio 2015. Novità che adeguano il testo del provvedimento alle richieste avanzate dal ministero dei Beni Culturali, così da evitare il contenzioso che, sul punto, lo stesso Mibac ha già sollevato contro la Regione guidata da Zingaretti davanti alla Corte costituzionale.

Le revisioni vagliate dai consiglieri e all'esame definitivo dell'aula (l'atto è nel calendario della seduta n. 24 che si svolgerà mercoledì 29 gennaio prossimo) sono contenute all'interno della proposta di legge n. 76. Insieme all'accoglimento delle modifiche, il pdl è stato integrato dalla Commissione con due emendamenti, presentati dal M5S, che prevedono tutele più stringenti e la proroga di un anno della validità delle norme di salvaguardia in attesa dell'approvazione del Piano territoriale paesistico regionale.


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