Lavori Pubblici

Sardegna, freno della Regione al recupero abitativo dei seminterrati

Fabio Pireddu

Tema divenuto d'attualità dopo l'alluvione - Disegno di legge presentato dalla Giunta per abrogare una norma del 2011 (sempre della giunta Cappellacci) che aveva reso più facili questi interventi

La Giunta sarda cancella l'abitabilità per i seminterrati, ma solo per il futuro. L'esecutivo regionale ha approvato un disegno di legge destinato ad abrogare l'articolo 15 della Legge regionale 21 del 2011, che permette ai cittadini di chiedere e ottenere l'abitabilità per i seminterrati, seppure a determinate condizioni. Il provvedimento, che deve comunque passare al vaglio del Consiglio Regionale, viene definito da più parti come un documento tardivo, preso alla luce dell'alluvione che diversi giorni fa ha causato 18 morti nell'Isola, tra cui una famiglia che abitava in un seminterrato di Arzachena, in provincia di Olbia-Tempio. Era stata la stessa Giunta presieduta da Ugo Cappellacci a inserire in una delle proroghe del Piano casa un articolo che allargava le maglie dei vincoli esistenti in materia.
L'art. 15 della Legge regionale 21 del 2011 inserisce nella Legge regionale 4 del 2009 (Il Piano Casa) l'art. 15 bis, che prevede il "recupero a fini abitativi dei seminterrati localizzati nelle zone territoriali omogenee B (completamento residenziale), C (espansione residenziale) ed E (agricole) con l'obiettivo di contenere il consumo di nuovo territorio e favorire la messa in opera di interventi tecnologici per il contenimento dei consumi energetici". Lo stesso articolo, però, vieta questi interventi nelle aree dichiarate, ai sensi del Piano stralcio per l'assetto idrogeologico, "di pericolosità elevata o molto elevata ovvero in aree di pericolosità da frana elevata o molto elevata".
Nello stesso testo si chiariscono anche diverse caratteristiche che deve avere il seminterrato per ottenere l'abitabilità. Tra questi ci sono: un'altezza di almeno 2 metri e 40 e adeguati livelli di illuminazione e ventilazione, raggiungibili anche mediante sistemi artificiali.
L'intervento della Giunta Regionale mira a eliminare la possibilità di concedere l'abitabilità ai seminterrati in genere, vietando anche il recupero ai fini abitativi dei piani pilotis e dei locali al piano terra nelle aree dichiarate, dal Piano stralcio per l'assetto idrogeologico, "di pericolosità elevata o molto elevata ovvero in aree di pericolosità di frana elevata o molto elevata e nelle altre aree che i Comuni possono identificare mediante specifica deliberazione". Ancora non si conoscono i dettagli del provvedimento approvato giovedì 5 dicembre, ma trattandosi di una semplice abrogazione non dovrebbero essere annullate le autorizzazioni già concesse. In questo modo chi ha già ottenuto l'abitabilità per un seminterrato non dovrebbe avere nessun problema, a meno di un successivo intervento della stessa Giunta.


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