Lavori Pubblici

Piano casa, in Veneto ampliamenti possibili fino al 2017

Franco Tanel

Il Consiglio Regionale ha approvato la legge. Confermata la norma che toglie ai Comuni la possibilità di limitare o escludere le deroghe nei centri storici. Bonus volumetrici fino all'80% per demolizioni e ricostruzioni

Il Piano casa-ter del Veneto è realtà. Il Consiglio Regionale ha approvato con 28 voti favorevoli e 17 contrari il progetto di legge licenziato la scorsa settimana dalla commissione urbanistica introducendo solo piccole modifiche e lasciando sostanzialmente invariato l'impianto del provvedimento. È confermata quindi la norma che toglie ai Comuni la possibilità di limitare o escludere l'applicazione del piano casa nei centri storici e che ha suscitato forti proteste da parte dei sindaci. Ricordiamo che il piano casa, è sostanzialmente un provvedimento che permette di operare in deroga alle norme urbanistiche ordinarie e proprio per questo ha carattere temporaneo. La sua validità, con questa terza proroga (la seconda scadrà domani) è fissata al 10 maggio 2017. Solo tre anni e mezzo di proroga ,dunque, rispetto ai cinque anni ipotizzati dal disegno di legge approvato dalla Giunta.

I contenuti
Vediamo quali sono i principali contenuti del provvedimento: è confermata la possibilità di ampliare del 20% in volume o superficie gli edifici esistenti, in deroga ai piani urbanistici e ai piani ambientali dei parchi regionali anche se in questo caso è necessario il parere vincolante della Soprintendenza. Gli ampliamenti potranno essere realizzati anche su un lotto adiacente, sino a 200 metri di distanza dall'edificio principale e su un diverso corpo di fabbrica. In ogni caso, è consentito a tutti un ampliamento sino a 150 metri cubi per le prime case singole. Potranno beneficiare delle agevolazioni (azzeramento degli oneri di urbanizzazione) e dei bonus i titolari di prima casa, i familiari (coniuge, figli e parenti in linea retta), gli affini e "altri aventi diritto" (formula generica che ha permesso di superare le diverse posizioni delle forze politiche rispetto alle famiglie non tradizionali). L'aula ha inoltre stabilito che la percentuale del 20% del bonus volumetrico potrà essere aumentata di un ulteriore 5% per le abitazioni e del 10% in caso di edifici non residenziali, per interventi di messa in sicurezza antisismica dell'intero edificio. È previsto inoltre un ulteriore aumento del 10% della volumetria per interventi sugli edifici esistenti nel caso si rimuova il tetto in amianto.

Interessanti i "premi" per gli interventi di demolizione e ricostruzione che fino ad oggi, per varie ragioni, hanno ottenuto meno successo rispetto al semplice ampliamento: l'abbattimento e la riedificazione per migliorare la qualità architettonica ed energetica e la sicurezza ha un bonus volumetrico del 70% che sale all'80% nel caso di utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia. Il premio volumetrico è riconosciuto anche a chi ricostruisce il nuovo edificio in un'area diversa, purché sempre di proprietà. Il Piano casa si applica anche in zona agricola limitatamente agli edifici residenziali o a quelli destinati alla conduzione del fondo e non più utilizzati. In caso di edifici residenziali situati in zone a rischio idrogeologico, il nuovo Piano incentiva la demolizione e la ricostruzione in zona sicura con un premio del 50% del volume o della superficie, consentito anche in zona agricola, purché l'area non sia sottoposta a specifici vincoli di tutela. Tra le novità introdotte dall'aula ci sono l'esenzione dagli oneri per i permessi di costruzione per le famiglie numerose con almeno tre figli. Stangata invece per chi non manterrà la residenza per almeno 42 mesi nell'abitazione ampliata con i benefici del piano casa: pagherà per intero gli oneri, maggiorati anzi del 200% nei comuni turistici. Infine, riguarda alle attività commerciali è stato approvato l'articolo che consente ai Comuni, che non hanno ancora approvato il Pat, una deroga che consente di adottare una variante al Prg finalizzata all'insediamento all'interno dei centri storici di strutture di vendita medie e grandi.§

Le reazioni
Ance Veneto esprime soddisfazione per la approvazione: Il Piano casa è il primo passo verso una progettualità più organica e omogenea nel governo del territorio veneto, commenta il presidente Luigi Schiavo, e sebbene sia una legge straordinaria e quindi limitata nel tempo, essa presuppone almeno due linee guida fondamentali che è opportuno ispirino il nuovo indirizzo urbanistico regionale. Da un lato abbiamo la necessità di intervenire sul patrimonio esistente e su aree a forte antropizzazione, limitando il consumo di nuovo suolo. Dall'altro è opportuna una maggiore omogeneità nella semplificazione e nella applicazione di norme di natura urbanistica dopo decenni di eccessiva discrezionalità che ha di fatto determinato l'assenza di una visione organica, coerente, moderna e controllata del governo del territorio, producendo gli errori che oggi sono sotto gli occhi di tutti. È importante, ora, che la politica regionale passi al confronto delle nuove norme urbanistiche convogliate nella legge sul consumo del suolo, fortemente sostenuta dal governatore Luca Zaia.


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