Lavori Pubblici

Recupero sottotetti, più limiti nel Ddl Liguria

La regione cambia la legge che consente il recupero edilizio dei sottotetti, dopo che il tribunale di Savona si é rivolto alla Corte Costituzionale sollevando la questione di legittimità del provvedimento che sta interessando centinaia di privati.
È quanto si apprende ina una nota diffusa dalla regione, in cui si legge che dopo la richiesta del tribunale, la giunta Burlando, su proposta dell'assessore alla pianificazione territoriale Gabriele
Cascino, ha approvato in mattinata un disegno di legge che la modifica per «riportarla in un ambito di efficacia, interpretazione e applicazione costituzionalmente corrette», spiega Cascino.
La nuova legge punta a correggere le impostazioni di quella attuale che consente infatti il recupero abitativo dei sottotetti di edifici esistenti, senza stabilire limiti dimensionali e incrementi di volumetrie che in diversi casi vanno oltre la ristrutturazione e si configurano come vere
proprie nuove costruzioni. Il ddl fissa invece precisi limiti di incremento della sagoma di copertura delle costruzioni: non più di 50 centimetri per la «linea di colmo» e per quella della «gronda», limiti che rientrano nelle norme statali e regionali della ristrutturazione edilizia.
La nuova normativa potrà essere applicata ai fabbricati che già dispongono di sottotetti in grado di diventare abitazioni senza danni paesaggistici.
Sempre nel ddl approvato dalla giunta regionale si dà ai comuni la possibilità di disciplinare con gli strumenti urbanistici, gli interventi di recupero dei sottotetti esistenti realizzati dopo l'entrata in vigore della legge del 2001. Fermo restando i parametri stabiliti dal ddl , i comuni potranno stabilire anche la percentuale massima di incremento del volume della costruzione entro il limite del 20 per cento del volume esistente.


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