Lavori Pubblici

Ricostruzione, slitta al 31 dicembre il termine per chiedere i contributi per gli edifici privati

Emanata un'ordinanza che proroga al prossimo 31 dicembre i termini per presentare le richieste di contributi per riparare edifici con danni B e C. Spostato anche il termine per le delocalizzazioni delle attività produttive.

La novità riguarda gli interventi per la ricostruzione in Emilia Romagna e scaturiscono dall'ordinanza n.75 emanata emanata dal Commissario delegato per la ricostruzione e presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani.

Più in dettaglio, vengono prorogati, fino al prossimo 31 dicembre, i termini per la presentazione delle richieste di contributi per chi ha avuto danni B e C alle abitazioni. Il provvedimento prevede tra l'altro la modifica della scadenza prevista nell'ordinanza n. 29 del 28 agosto 2012 sui «Criteri e modalità di assegnazione di contributi per la riparazione e il ripristino immediato di edifici e unità immobiliari ad uso abitativo danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 e temporaneamente o parzialmente inagibili». Il termine, fissato per il 30 giugno, è stato prorogato al 31 dicembre 2013.

Viene fissato invece al 30 settembre 2013 il termine per la presentazione delle domande per coloro che hanno iniziato i lavori prima del 14 novembre 2012 e già effettuato pagamenti. L'ordinanza contiene, inoltre, alcune misure che integrano e specificano i criteri di applicazione delle ordinanze per la ricostruzione. In particolare si specifica l'ammissibilità degli interventi per edifici siti nel comune di Bologna, viene inoltre prevista una procedura per la verifica e validazione delle istanze presentate nei comuni fuori dall'elenco del decreto legge 74/2012. Prorogato anche il termine per le delocalizzazioni delle attività produttive, di cui all'ordinanza 3/2012 che è stato portato al 31 dicembre 2014.

L'ordinanza è consultabile sul sito www.regione.emilia-romagna.it/terremoto nella sezione "Atti per la ricostruzione", e sarà pubblicata sul Bollettino della Regione.


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