Lavori Pubblici

Niente scadenze e più incentivi: in veneto il piano casa diventa «strutturale»

Franco Tanel e Maria Chiara Voci

Ok della giunta a un Ddl che rende definitivi i bonus per gli ampliamenti che finora hanno generato investimenti per 2,5 miliardi in regione. Garantito un aumento minimo di 150mc per abitazione. Ulteriore bonus del 10% con impianti rinnovabili. La proposta ora passa al Consiglio

Il Piano Casa in Veneto diventerà strutturale: obiettivo, rilanciare l'edilizia in questo momento di crisi. La Giunta Regionale ha approvato un disegno di legge che rende definitivo il piano casa, attualmente in scadenza il prossimo 30 novembre introducendo anche numerose novità. Il testo battezzato «Provvedimenti per il sostegno al settore edilizio e per la riqualificazione delle aree degradate del Veneto. Piano di sviluppo edilizio» prevede innanzitutto che potranno beneficiare della legge tutti gli edifici realizzati fino all'entrata in vigore della nuova legge. Sono previsti anche ulteriori incentivi a seconda della destinazione d'uso dell'immobile, in termini di cubatura o superficie coperta.

CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO E LA RELAZIONE

Se l'ampliamento riguarda una struttura turistica dovrà essere sottoposto ad una «valutazione d'interesse regionale» e se i lavori incidono sul piano territoriale od urbanistico dovrà ottenere il parere favorevole della Regione. Le medie strutture commerciali, con superfici oltre i 1.500 mq, inoltre rimangono soggette alle varianti urbanistiche dei Comuni.

Cubatura minima. Ma le novità più interessanti riguardano le abitazioni. Di fatto viene introdotto il concetto di «cubatura minima»: per gli edifici residenziali di piccole dimensioni e destinati a prima casa è consentito l'ampliamento nel limite del 20% di volume, ma è permessa una cubatura di 150 mc anche se questi superano in percentuale il 20% stabilito. Inoltre non si dovrà versare nessun contributo di costruzione al Comune. Per gli edifici a schiera i benefici del nuovo piano casa saranno applicabili ad ogni unità abitativa. Un ulteriore bonus del 10% è previsto nel caso si installino fonti di energie rinnovabili.

Incentivi alle sostituzioni. Anche gli interventi con demolizione e ricostruzione sono interessati a importanti novità: semplificazioni delle procedure e aumenti della cubatura che ,se riguardano edifici in aree degradate, possono arrivare fino al 60% dei volume originario in caso si ricorra ad impianti per il risparmio energetico. Da segnalare infine la semplificazione delle procedure per migliorare l'accessibilità agli edifici e l'installazione di ascensori esterni.

Approvazione definitiva dopo l'estate. Il disegno di legge dovrà ora essere approvato in Consiglio, ma l'assessore all'urbanistica e vicepresidente della Regione Marino Zorzato conta di completare l'iter prima della scadenza in novembre della legge attualmente in vigore. Il Veneto è la regione dove il Piano casa ha avuto maggior applicazione: al 13 aprile scorso erano 54.626 le domande presentate. Di queste se ne sono concretizzate 43.686. Secondo Zorzato, calcolando un valore medio di ogni intervento attorno ai 40-50 mila euro, il Piano Casa ha garantito lavori per 2,2- 2,7 miliardi di euro. La presentazione del Ddl ha però sollevato anche qualche perplessità. Proprio nei giorni scorsi, dopo l'ennesima alluvione che ha colpito la Regione, con allagamenti, danni a case ed aziende e purtroppo anche un morto annegato, il presidente delle Regione Luca Zaia aveva annunciato l'intenzione di varare un provvedimento urgente che bloccasse il consumo di territorio e in sostanza le nuove edificazioni. Una sorta di opzione zero. Secondo l'assessore Zorzato, il nuovo piano casa, non è assolutamente in contraddizione con questa idea, perchè incentiva l'ampliamento e il recupero dell'esistente invece del consumo di nuovo territorio "vergine" per nuove lottizzazioni residenziali o produttive.


© RIPRODUZIONE RISERVATA