Lavori Pubblici

Demolizioni pianificate per smaltire correttamente i materiali

Maria Chiara Voci

L'assessore all'Ambiente Maurizio Conte: Uno smantellamento ragionato consente non solo di ridurre l'impatto sull'ambiente, ma anche ottimizzare le operazioni di recupero

Il Veneto detta gli indirizzi su come gestire i rifiuti che derivano da lavori edili, sia in cantiere che all'interno degli impianti di trasformazione, e promuove la "demolizione selettiva", cioè la pianificazione a monte delle operazioni di abbattimento di un manufatto, così da consentire un corretto ed efficiente smaltimento dei materiali.
Le linee guida sono contenute all'interno di un documento che è stato approvato, lunedì scorso, 3 settembre, dalla Giunta Zaia. Le indicazioni operative sono il frutto di un tavolo di lavoro, a cui hanno partecipato rappresentanti delle Province, dell'Arpav e di Confindustria, con l'obiettivo di approfondire gli aspetti gestionali dello smaltimento rifiuti e di individuare possibili semplificazioni procedurali, compatibili con la normativa che regola il settore.

«I rifiuti speciali, pericolosi o non, che ogni anno sono prodotti in Veneto nel corso di attività di costruzione e demolizione – spiega l'assessore all'Ambiente, Maurizio Conte, che ha proposto il provvedimento - rappresentano un'elevata percentuale nel quantitativo di scarti complessivamente prodotti. Uno smantellamento ragionato consente non solo di ridurre l'impatto sull'ambiente, ma anche ottimizzare le operazioni di recupero».
In particolare, la demolizione selettiva prevede (secondo la Regione) tre fasi successive. Una prima, di indagine della struttura da abbattere, per prendere visione del sito, mappare le caratteristiche dell'edificio, valutare eventuali criticità. In secondo luogo, prima di procedere con lo smantellamento della muratura e delle fondamenta, è necessario procedere alle operazioni di bonifica dall'amianto e messa in sicurezza di materiali pericolosi. Quindi, nella fase di demolizione vera e propria, l'accumulo dei rifiuti in cantiere deve essere effettuato per categorie omogenee, ciascuna delle quali ha un suo specifico codice Cer.

Nel documento di indirizzi, la Giunta si concentra, inoltre, nel dare indicazioni specifiche sulla gestione di particolari tipologie di rifiuti (contenti amianto, serbatoi interrati, pavimentazioni in asfalto, etc), che pongono particolari criticità. Infine, l'attenzione è rivolta alla gestione dei materiali negli impianti in cui sono trasformati in nuovi prodotti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA