Lavori Pubblici

A Trento pagamenti più snelli per tutti gli enti controllati dalla Provincia

Maria Chiara Voci

Il testo di modifica dalla materia di appalti e contratti si presenta come un adeguamento delle norme alle novità introdotte a livello nazionale

La Provincia di Trento accelera sulla puntualità dei pagamenti degli appalti pubblici. Con l'ultima riforma della legge 26 del 1993 (contenuta all'interno del testo 18/2012, approvato in aula martedì 31 luglio) l'amministrazione, che già oggi ha raggiunto l'obiettivo dell'80% delle fatture saldate entro 30 giorni, impone il medesimo standard a tutti i propri enti strumentali, dalle Asl alle diverse controllate. «Si tratta – spiega l'ingegner Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento Lavori Pubblici – di un nuovo impegno che va nella direzione già imboccata dal nostro ente. I pagamenti sono mappati all'interno di un sistema informatico, che ci consente di controllare il saldo rispetto alla data fattura. In questo modo abbiamo sott'occhio la puntualità. Con l'ultimo regolamento attuativo, relativo alla legge 26, la Provincia ha inoltre stabilito di procedere con i pagamenti dei lavori ogni due mesi, indipendentemente dalla produzione raggiunta a Sal».

Per il resto, il testo di modifica dalla materia di appalti e contratti si presenta come un adeguamento delle norme alle novità introdotte a livello nazionale. Fra i recepimenti più importanti c'è la decisione di sottoporre, prima dell'avvio, le grandi opere del territorio a una fase di concertazione fra Provincia e imprese: con un emendamento accolto in aula e presentato dall'assessore Alberto Pacher, l'amministrazione trentina ha tuttavia deciso di aumentare da 10 a 20 milioni la soglia oltre la quale scatta l'obbligo del confronto nel caso di appalti provinciali mentre il tetto è fissato a 5 milioni quando il committente è un comune o una comunità montana.
Infine il nuovo testo formalizza le procedure di finanza di progetto: gli imprenditori trentini potranno, d'ora in poi, usufruire anche del "contratto di disponibilità", ovvero la possibilità di realizzare un immobile a proprio rischio per offrirlo in affitto all'ente pubblico.


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