Lavori Pubblici

Più semplice l'autorizzazione paesaggistica sui mini-interventi

Jada Ferrero

In vigore già dal 26 luglio il nuovo regolamento approvato dalla Regione autonoma

In conformità al suo status di regione autonoma, il Friuli Venezia Giulia adotta una propria disciplina per i procedimenti tesi al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica. Devono conseguirla i proprietari - o i detentori a ogni titolo - di beni paesaggistici, prima di realizzare qualsivoglia intervento che ne modifichi l'aspetto esteriore.

Il regolamento, contenuto nel Decreto del Presidente della Regione del 10 luglio 2012 (n.149/Pres), è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale del FVG del 25 luglio (n.30), ed è in vigore dal giorno successivo. Prodotto dalla Giunta (Dgr 1201 del 28 giugno 2012) ai sensi dell'articolo 58 della legge regionale 5/2007, che aveva riformato urbanistica e disciplina dell'attività edilizia e del paesaggio, si compone di 10 articoli e un allegato. Quest'ultimo dettaglia tutti gli interventi ammessi a autorizzazione paesaggistica semplificata, richiamati in norma all'articolo 5: «Una rosa – precisano dagli uffici regionali Tutela beni paesaggistici, diretti da Chiara Bertolini - ampliata rispetto al livello nazionale».

I procedimenti di rilascio dell'autorizzazione paesaggistica sono disciplinati in Italia dall'articolo 146 del D.Lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), e dal Dpr 139/2010. Il primo fissa in un massimo di 100 giorni il termine del procedimento ordinario, il secondo riduce a 60 giorni il periodo, per gli interventi di lieve entità, con procedura semplificata; il termine per presentare le integrazioni richieste è di 15 giorni, superato il quale il progetto è respinto.

In Friuli l'applicazione del Dpr 139 ha incontrato svariate criticità. Fra l'altro «il fatto che – sintetizza una nota - la verifica di conformità urbanistico edilizia e l'eventuale rilascio contestuale del titolo edilizio non tengono conto delle modifiche organizzative poste in essere dai Comuni del Fvg a seguito dell'obbligo di separazione delle attività di tutela paesaggistica dalle funzioni in materia urbanistico-edilizia», e che «l'acquisizione della attestazione di conformità urbanistico-edilizia del Comune introduce di fatto un ulteriore procedimento della durata di almeno 30 giorni».

Così, pur mantenendo i 60 giorni per la conclusione del procedimento semplificato, di cui 25 per il parere del soprintendente, il Friuli opera alcune scelte in autonomia, in merito ad esempio al perimetro della via semplificata, oppure come la dichiarazione di conformità urbanistico ed edilizia del progettista da allegare alla domanda, quale condizione di procedibilità della domanda stessa. Il testo detta inoltre disposizioni comuni sia per le autorizzazioni ordinarie che per la via semplificata.


© RIPRODUZIONE RISERVATA