Lavori Pubblici

Investimenti degli operatori balneari remunerati dal prolungamento della concessione

Jada Ferrero

Approvata dal Consiglio della Regione Liguria una legge (di un solo articolo) che sarà pubblicata sul Bur Liguria con il numero 24/2012

La Liguria difende gli arenili, e così protegge anche gli investimenti effettuati dalle imprese balneari per il ripristino delle spiagge e delle infrastrutture turistiche dopo le periodiche mareggiate.

L'Aula ha approvato la scorsa settimana - all'unanimità - un testo di legge di un unico articolo, che stabilisce come «in caso di mareggiate e/o eventi atmosferici eccezionali, che provochino danni agli stabilimenti balneari, ai beni demaniali ed alle relative pertinenze incamerate, i soggetti titolari delle concessioni demaniali potranno eseguire a loro cure e spese, previa intesa con gli Enti interessati, tutti i lavori necessari al ripristino delle strutture ed a protezione degli arenili; in tal caso, le concessioni in essere saranno prorogate, tenuto conto dell'investimento effettuato, secondo un regolamento attuativo che sarà predisposto dalla Regione Liguria entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge».

Doppia, dunque, la valenza del testo, che sarà pubblicato come legge regionale 24/2012 sui bollettini ufficiali delle prossime settimane. Il testo da un lato coinvolge gli operatori privati nei ripristini post mareggiate come soggetti attivi (e verosimilmente tempestivi), dall'altro norma un aspetto che è al centro delle proteste del comparto verso la direttiva Bolkenstein, che obbliga tuttora a una prospettiva di aste le concessioni demaniali a uso marittimo turistico in scadenza nel 2015.

La nuova legge ligure infatti prevede che, a ristoro degli interventi eseguiti dalle imprese, le concessioni in essere saranno prorogate in rapporto all'investimento eseguito, secondo un regolamento che l'esecutivo si è impegnato a elaborare nei prossimi 6 mesi.

In Liguria sono un migliaio gli stabilimenti balneari che operano in concessione. La nuova norma integra la legge-cardine in materia, la Lr 13/99 (Disciplina delle funzioni in materia di difesa della costa, ripascimento degli arenili, protezione e osservazione dell'ambiente marino e costiero, demanio marittimo e porti). In Aula il primo firmatario della proposta di legge, Ezio Chiesa, ha ricordato come il provvedimento si ponga in continuità con il principio dell'articolo 107 del trattato TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea) secondo cui »sono compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a ovviare i danni arrecati dalle calamità naturali o da altri eventi eccezionali».


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