Lavori Pubblici

A Bolzano edifici a impatto zero dal 2021

Maria Chiara Voci

L'amministrazione altoatesina recepisce la direttiva europea 2010/31/Ue. Dal 2015 rendimento energetico pari o superiore alla classe CasaClima A per le nuove costruzioni

Taglio in solitaria, al traguardo, per la Provincia autonoma di Bolzano. L'amministrazione altoatesina, che da sempre si è distinta nell'attenzione al costruire sostenibile, ha recepito prima del Governo (che procederà solo con il via libera alla legge comunitaria, all'esame della XIV commissione del Senato) la direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo (19 maggio 2010).
L'atto comunitario, che aggiorna la precedente direttiva 2002/91/CE (quella che ha introdotto la certificazione energetica), promuove l'incremento di edifici ad alta efficienza. L'obiettivo dichiarato è arrivare a costruire a impatto quasi zero dal 2021.
L'amministrazione di Bolzano, con l'approvazione della delibera di Giunta n. 939 del 25 giugno 2012, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 28 del 10 luglio, ha fatto propria la disciplina dettata da Strasburgo. A partire dal 1° gennaio 2015, tutti gli edifici di nuova costruzione altoatesini dovranno raggiungere un rendimento energetico pari o superiore alla Classe CasaClima A (nella classificazione provinciale la casa quasi passiva).
Aspetto importante del documento è, inoltre, l'aumento di quota delle energie rinnovabili per gli impianti di riscaldamento, di raffrescamento e di produzione di acqua calda sanitaria. Da subito, il fabbisogno totale di energia primaria di una casa deve essere coperto per almeno di 40% da energie rinnovabili. Dal 1° gennaio 2017 questa percentuale dovrà essere almeno del 50%.
In caso di sostituzione o rinnovamento degli impianti deve essere coperto il fabbisogno totale di energia primaria per almeno il 25% da energie rinnovabili. Dal 1° gennaio 2017 la quota salirà almeno alla soglia minima del 30%.


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