Lavori Pubblici

Gli enti locali hanno 40 giorni per dichiarare le economie realizzate con i ribassi d'asta

Brunella Giugliano

Operativa la delibera pubblicata sul Bur, che fa seguito a una circolare della Cassa depositi e prestiti.

Ridurre l'importo dei mutui a carico della Regione Campania contratti con la Cassa Depositi e Prestiti per le opere pubbliche realizzate dagli enti locali, utilizzando le economie provenienti dai ribassi d'asta.

È l'obiettivo della delibera di Giunta regionale 249 del 29 maggio 2012, pubblicata sul Burc numero 43 del 10 luglio, con cui Palazzo Santa Lucia intende avviare una ricognizione della spesa effettivamente sostenuta o da sostenere per interventi pubblici messi in campo dai Comuni, Province e Comunità Montane. I contributi, infatti, sono stati calcolati sulla base dell'importo previsto dai progetti esecutivi e non tengono conto della rimodulazione del quadro economico dei lavori a seguito dei ribassi d'asta.

Da qui la necessità di procedere ad una ricognizione, nella speranza che i costi non siano addirittura lievitati a causa di varianti in corso d'opera. Il punto di partenza è rappresentato dalle leggi regionali numero 51 del 31 ottobre 1978 e numero 3 del 27 febbraio 2007, con le quali l'amministrazione ha provveduto a finanziare le opere pubbliche inserite nella programmazione regionale e realizzate dagli enti locali, mediante contributi pluriennali in conto capitale o in conto interesse per l'ammortamento di mutui.

Al 31 dicembre 2011, secondo i dati citati nella stessa delibera, l'indebitamento della Regione per garantire liquidità ai Comuni per gli interventi in corso ammonta a 2,076 miliardi, da versare fino al 2027. Una spesa che Palazzo Santa Lucia intende ridurre anche per far fronte ai recenti tagli delle risorse statali. «In un periodo di crisi economica e di scarsa liquidità finanziaria - si legge nella delibera - si rende opportuno intraprendere ogni utile azione al fine di garantire gli equilibri economico-finanziari dell'amministrazione regionale senza pregiudicare le azioni di sviluppo economico, sociale e culturale dell'intero territorio regionale».

E per razionalizzare i costi, la Regione si avvale di una circolare della Cassa Depositi e Prestiti, la numero 1255 del 27 gennaio 2005, che prevede proprio la possibilità di chiedere la riduzione dell'importo di un prestito non completamente erogato qualora il costo dell'investimento, definitivamente accertato, risulti inferiore all'importo del prestito oppure in conseguenza del minor costo dell'investimento finanziato, derivante da un ribasso d'asta nell'aggiudicazione dei lavori. Il tutto per mutui stipulati prima dell'entrata in vigore della Legge regionale 1/2008.

L'iter è questo: entro 20 giorni dalla pubblicazione della delibera, la Regione invierà una lettera alle amministrazioni beneficiarie dei contributi per le opere pubbliche, chiedendo un resoconto dello stato di attuazione degli interventi. Una volta ricevuta la comunicazione, gli enti interessati avranno a disposizione 40 giorni per fornire tutte le notizie richieste e trasmettere le certificazioni relative alle eventuali economie realizzate. Il termine ultimo per concludere la procedura è fissato al 10 settembre prossimo: da quel momento in poi la Regione avrà due settimane di tempo per inviare alla Cassa Depositi e Prestiti le richieste di riduzione o estinzione dei mutui.


© RIPRODUZIONE RISERVATA