Lavori Pubblici

Piano casa, in Campania sei mesi in più per presentare le domande

Maria Chiara Voci

La proroga autorizzata con un emendamento alla legge sui suoli industriali è stata approvata, ma non è ancora operativa in attesa della pubblcazione sul Bolettino ufficiale

È approvata, ma non ancora in Bollettino ufficiale e dunque non ancora formalmente operativa, la proroga di sei mesi alla legge sul piano casa della Campania. La nuova scadenza (in origine il termine per presentare le domande era fissato all'11 luglio) è stata autorizzata grazie a un emendamento inserito nella legge in materia di suoli industriali, che è stata varata dall'assemblea legislativa nella seduta del 13 giugno. Il provvedimento modifica l'articolo 3 della legge 1/2011.

Nel frattempo, la Regione ha avviato anche un lavoro di revisione della disciplina sugli ampliamenti e le sostituzioni in deroga ai Prg, con l'obiettivo di trasformare le norme che incentivano la riqualificazione di edifici ed aree degradate in un provvedimento non più occasionale, ma ordinario.

«La dilazione - spiega l'assessore all'Urbanistica e Governo del Territorio, Marcello Taglialatela - consentirà un ulteriore utilizzo di tutte le norme previste dalla legge. In modo particolare permetterà agli enti locali di sfruttare le norme previste dall'art. 7 sul recupero delle aree e immobili degradati, consentendo una ripresa dell'edilizia pubblica sociale. Ricordo, infatti, che il Piano prevede un aumento delle volumetrie del 50% in caso di abbattimento e ricostruzione di immobili pubblici».

Sei mesi di tempo in più consentiranno, inoltre, un'opportunità per il settore costruzioni, in forte recessione. «Considerando i dati allarmanti del calo di lavoratori nel settore edilizio sono convinto che si tratti di una grossa opportunità per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e di forte stimolo all'occupazione», aggiunge Tagliatatela.

Pur nella difficoltà di stilare un bilancio preciso sul funzionamento, fino ad oggi, del piano (i Comuni non hanno l'obbligo di trasmettere in Regione i numeri sui provvedimenti autorizzati e risulta, pertanto, impossibile tirare le fila), resta comunque ferma l'intenzione da parte dell'assessorato di procedere a una revisione della legge 1/2011, per preservarne gli aspetti positivi. «Abbiamo deciso di prorogare il piano di soli sei mesi perchè è nostra intenzione di trasformare, in questa maniera, la normativa transitoria in norme a regime. L'obiettivo è riuscire a disegnare una Campania nuova, secondo il principio del pianificare a volumetria zero e delle compensazioni ambientali, secondo i principi del disegno di legge sui Piani Paesaggistici».


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