Lavori Pubblici

Emilia Romagna, la notifica unica telematica estesa a tutta la regione

Maria Chiara Voci

Centrato l'obiettivo di snellimento e razionalizzazione dell'attività amministrativa dopo l'esperimento pilota di Reggio Emilia

Sarà esteso entro fine anno su tutto il territorio dell'Emilia Romagna l'obbligo di procedere con l'invio telematico della notifica unica preliminare regionale (Nur). La dematerializzazione nell'invio del documento, attualmente già in vigore, come esperienza pilota, in tutti i comuni della Provincia di Reggio Emilia, in alcune località del parmense e, in collaborazione con la Regione Liguria, nei centri dell'Asl di La Spezia, ha centrato l'obiettivo di snellimento e razionalizzazione dell'attività amministrativa. Per questo, il prototipo di digitalizzazione della Nur sarà, in futuro, reso anche disponibile a tutte le Regioni, attraverso il gruppo di lavoro di Itaca.

Il bilancio della sperimentazione, che ha preso il via con la legge regionale 2/2009 ed è gestito, tramite il progetto Si.Co, da Nuova Quasco, società regionale in house, è stato tracciato lunedì 18 giugno nel corso di un convegno a Bologna. La notifica unica preliminare, prevista dall'art. 99 del decreto legislativo 81/2008, è uno degli strumenti più efficaci per la tutela e il controllo della sicurezza nei cantieri e deve essere obbligatoriamente trasmessa, da ciascun committente, prima dell'inizio dei lavori, all'Azienda sanitaria locale, alla direzione territoriale del lavoro, oltre che al Comune e/o altra amministrazione concedente, pena la sospensione del titolo abilitativo. A oggi, in Italia, viene però ancora prodotta in forma cartacea, con un notevole dispendio di risorse: basti pensare che solo in Emilia Romagna circolano ogni anno circa trentamila notifiche per un totale di quasi centomila documenti.

Il progetto di dematerializzazione della Nur è stato realizzato, dall'amministrazione Errani, in collaborazione con gli enti addetti al controllo della sicurezza nei cantieri, gli ordini professionali e gli organismi paritetici. A fianco della Regione il cammino è stato condiviso per anni all'interno del gruppo di lavoro interregionale Itaca.
In particolare, come ha spiegato durante il convegno Leonardo Draghetti, del Servizio Lavori Pubblici e Osservatorio dei Contratti dell'Emilia Romagna, «grazie alla gestione telematica sarà possibile ottenere diversi vantaggi, da una drastica riduzione nei tempi di trasmissione e di gestione privata e pubblica delle notifiche, fino alla garanzia di una maggiore correttezza, completezza e integrazione dei dati. Tutte condizioni indispensabili per aumentare la capacità di mirare i controlli in materia di sicurezza nel lavoro, snellire la burocrazia e contribuire alla verifica sulla congruità e regolarità contributiva delle imprese».

Il nuovo modello digitale di notifica, inoltre, è più completo rispetto a quello cartaceo: oltre a prevedere tutte le informazioni imposte dall'allegato XII del dlgs 81/2008, fornisce un indicatore sintetico di pericolosità delle tipologie di lavoro del cantiere ed ulteriori informazioni di particolare interesse sia per le Ausl sia per gli organismi paritetici ai fini della programmazione e attuazione della vigilanza.
La Nur digitale sarà, infine, ricompresa nel ben più ambizioso progetto Sieder, il Sistema Informativo Edilizio Emilia-Romagna, che mira a realizzare una innovazione e semplificazione concreta e reale nella gestione di tutte le pratiche edilizie.


© RIPRODUZIONE RISERVATA