Lavori Pubblici

Stazione appaltante unica, ci credono anche le Marche: sarà operativa a fine anno

Maria Chiara Voci

Dovrano avvalersi della stazione unica le strutture e le società a partcipazione regionale. Potranno chiedere l'intervento della Suam anche gli enti pubblici del territorio: in questo caso, sarà necessaria la stipula di un'apposita convenzione

Dovrà essere operativa entro la fine dell'anno la nuova stazione unica appaltante delle Marche (Suam). Dopo il via libera del consiglio regionale e la pubblicazione della legge 12/2012 sul Bollettino ufficiale n. 52 del 24 maggio scorso, è partito l'iter per la costituzione della nuova centrale di committenza.

La Regione, guidata da Gian Mario Spacca, è fra le prime in Italia (insieme a Calabria e Liguria) a mettersi in regola con quanto previsto dal decreto del Consiglio dei ministri 30 giugno 2011, in attuazione della legge 136/2010 (Piano straordinario contro le mafie). «Il nuovo organismo - ha spiegato lo stesso presidente - avrà molteplici vantaggi. Potrà assicurare procedure contrattuali più economiche, garantire più trasparenza nella gestione degli appalti, svolgere un ruolo di deterrente nella lotta contro le infiltrazioni mafiose e permettere maggiori controlli sul rispetto della normativa di sicurezza sul lavoro». L'istituzione della Suam consentirà, inoltre, alla Regione l'accesso a maggiori fondi per il settore sanitario.

La struttura sarà guidata da un direttore, nominato dalla giunta regionale e in grado di operare in autonomia, e si avvarrà di tecnici messi a disposizione dalla Pa: al suo interno sarà inglobato anche l'Osservatorio regionale dei contratti pubblici, il cui dirigente (in fase di prima applicazione della legge) potrà ricoprire l'incarico di direttore della Stazione. Le competenze spazieranno dalla gestione di procedure contrattuali per i lavori all'acquisizione di beni e servizi. In particolare, spetterà alla centrale di committenza decidere la possibilità di articolazione per lotti di un appalto, la definizione della procedura di scelta di un contraente e del relativo criterio di aggiudicazione, la redazione degli atti di avvio e la gestione in tutte le fasi della procedura contrattuale, il supporto nella stipula del contratto.

Dovranno avvalersi del supporto della stazione unica le strutture organizzative della Giunta regionale, l'Agenzia regionale sanitaria e le società a totale partecipazione regionale. L'obbligo – ma solo per lavori pubblici superiori al milione o e per acquisti oltre i centomila euro - riguarderà anche l'Ente unico regionale per l'abitazione pubblica (Erap), l'Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche (Arpam), l'Agenzia per i servizi del settore agroalimentare delle Marche (Assam), gli enti gestori dei Parchi naturali regionali, i Consorzi di bonifica, gli enti del Servizio sanitario regionale.

Potranno invece (ma senza vincoli) chiedere l'intervento della Suam gli enti pubblici del territorio: in questo caso, sarà necessaria la stipula di un'apposita convenzione, che dovrà stabilire, fra il resto, le modalità di rimborso dei costi sostenuti dalla stazione unica e prevedere il versamento di una quota pari all'1% dell'importo posto a base di ogni procedura contrattuale affidata. Stessa regola varrà per le strutture dell'Assemblea legislativa.


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