Lavori Pubblici

Iter più veloci per i Prg, in Val D'Aosta ok al restyling della legge urbanistica

Maria Chiara Voci

Stop a concessione edilizia e Dia, arriva la Scia - Rimosso il vincolo monumentale per il centro storico di Aosta

Via libera all'applicazione della Scia al posto della Dia; sei mesi di tempo ai comuni per dare avvio alle varianti di adeguamento dei piani regolatori al piano territoriale paesistico; riformulazione degli ambiti di inedificabilità; cancellazione del vincolo monumentale per il centro storico di Aosta, in modo da favorire il recupero degli immobili da parte dei privati.
Con queste e altre modifiche, la Valle d'Aosta ha approvato, il 7 giugno scorso, la legge di restyling della disciplina di governo del territorio, che risale al 1998. In quaranta articoli, suddivisi in tre capi, la Regione autonoma ridisegna le regole urbanistiche. La direzione verso cui tende la norma è la semplificazione burocratica e lo snellimento degli iter e dei tempi procedurali. «L'impianto generale della 11/1998 resta invariato - ha spiegato, in aula, il vice-presidente della terza commissione consiliare e relatore, Piero Priola -, ma il testo consentirà di dare risposte più veloci e certe alle amministrazioni pubbliche e soprattutto ai cittadini».
A partire dall'adeguamento dei Piani regolatori generali: sul territorio della Vallée, ad oggi, sono solo 21 i Comuni che hanno concluso l'iter, mentre 23 hanno il Prg all'esame e 12 una bozza in predisposizione. «La legge - ha spiegato il relatore - introduce alcuni strumenti volti a incentivare l'accelerazione delle fasi conclusive dell'iter e stimolare le amministrazioni, che mancano all'appello a predisporre la variante».

Il testo approvato dall'aula riformula, inoltre, la disciplina sugli ambiti inedificabili (zone umide laghi, frane, inondazioni e valanghe) e chiarisce meglio le competenze dei Comuni. Vengono alleggeriti i contenuti e le procedure di approvazione dei regolamenti edilizi, con l'obiettivo di armonizzare lo strumento su tutto il territorio regionale, mentre viene introdotta come opzione facoltativa, per i municipi, l'attivazione della Commissione edilizia.
Altra novità della legge: vengono ridefiniti i titoli abilitativi. E' abolita la concessione edilizia e la denuncia di inizio di attività, sostituite dal permesso di costruire, dalla segnalazione certificata di inizio di attività edilizia (Scia edilizia) e dalla comunicazione di varianti in corso d'opera.
Nel centro storico di Aosta viene rimosso il generico vincolo monumentale alla luce della recente classificazione dei fabbricati: si elimina, così, una tutela che oggi spesso impediva ai proprietari di dare avvio al recupero e riqualificazione degli immobili. Nuove norme riguardano i bassi fabbricati, situati nel centro, e i piccoli depositi attrezzi. Infine, viene limitato l'obbligo del manto di copertura in losa (tipico del territorio regionale) ai fabbricati classificati monumento, documento o di pregio e agli edifici ricadenti nelle zone di tipo A.


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